Lunedì, 11 Febbraio 2019 17:21

Quota 100, l’allarme dei Consulenti del Lavoro

Nel corso dell’audizione del 6 febbraio scorso, tenutasi presso la Commissione Lavoro del Senato, sul decreto relativo a reddito di cittadinanza e Quota 100, i Consulenti del lavoro hanno evidenziato diverse le incognite di natura operativa: dalla sospensione dell’AdR per percettori di NASpI alla difficoltà di realizzazione nei tempi delle piattaforme informatiche previste dal Decreto, passando per l’assegno straordinario di accompagnamento a pensione.

Nella seconda parte del documento presentato in audizione, il Consiglio Nazionale dell’Ordine si sofferma sulle novità introdotte in materia pensionistica e, più specificatamente, con il trattamento di pensione anticipata Quota 100, evidenziando in maniera schematica alcune osservazioni della Categoria in riferimento ai singoli articoli del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4. Il provvedimento si concentra sull’introduzione di un accesso anticipato a pensione, sulla sospensione dell’adeguamento a speranza di vita per la sola pensione anticipata fino al 2026, sulla reintroduzione della cd. opzione donna e sulla proroga dell’Ape Sociale. Tali istanze riformiste producono nuovi strumenti dell’anticipazione a pensione e prorogano alcuni già sperimentati, incentivando al ricambio generazionale nelle imprese. La volontà di tale ricambio è ancora di più esplicitata dall’assegno straordinario di accompagnamento a pensione disciplinato all’art. 22 che consente solo ai fondi bilaterali di attuare fino al 2021 uno “scivolo” verso Quota 100, dunque accessibile - previa garanzia dell’incremento occupazionale netto - solo alle aziende che fanno parte di un settore dotato di tali fondi (come il Credito). Per i Consulenti del Lavoro bisognerebbe valutare uno sdoganamento di tale assegno, attraverso la struttura giuridica già esistente dell’isopensione Fornero, ampliando così l’effetto di ricambio sperato dal Legislatore. I provvedimenti inerenti alla pace contributiva e al riscatto di laurea agevolato si occupano, invece, di facilitare l’incremento dell’anzianità contributiva a favore di un pubblico più giovane. Nella pace contributiva è però opportuno – osserva il Consiglio Nazionale dell’Ordine - invitare il policy-maker a delle verifiche di raccordo rispetto all’impianto legislativo già vigente. Il testo completo dell’audizione è presente sul sito www.consulentidellavoro.it.

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