Martedì, 09 Ottobre 2018 10:39

I paradossi dei centri per l'impiego

Secondo le ultime indiscrezioni sulla nuova manovra finanziaria, il Governo investirà 1 miliardo di euro per riformare e potenziare i centri per l'impiego, con l'obiettivo di agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro anche tramite il reddito di cittadinanza. La situazione dei servizi per l'impiego pubblici italiani, però, è paradossale: ad oggi sono operativi 501 centri per l'impiego, presso i quali lavorano quasi 8 mila addetti, a differenza della Francia e della Germania che ne occupano rispettivamente 50 mila e 110 mila.

Nel nostro Paese, inoltre, gli addetti al collocamento non sono formati adeguatamente: meno di un terzo è laureato e il 13% ha conseguito il diploma di terza media. Analizzando la situazione a livello regionale, è la Sicilia ad occupare il 22% del totale degli operatori, ma è la stessa regione ad avere il 20% di disoccupazione e 300 mila lavoratori in nero. Questo il quadro presentato da SkyTg24 in un servizio sull'indagine "Il lavoro nella Regione Siciliana dopo la fine degli incentivi. L'incremento delle politiche passive", realizzata dall'Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro e presentata il 5 ottobre scorso a Sicracusa in occasione del V Congresso regionale dei Consulenti del Lavoro della Sicilia.

Guarda il servizio di SkyTg24

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