Mercoledì, 20 Giugno 2018 10:35

Imprese sociali: regole per le operazioni straordinarie

Definite le modalità con cui le imprese sociali attuano “operazioni straordinarie di trasformazione, fusione, scissione, cessione d'azienda e devoluzione del patrimonio” in caso di scioglimento volontario o di perdita volontaria della qualifica. A stabilirle il decreto 27 aprile 2018 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2018.

Il decreto, che entrerà in vigore partire dal 3 luglio 2018 abroga il precedente decreto del Ministro della Solidarietà Sociale del 24 gennaio 2008. Dopo aver stabilito l’ambito di applicazione, il provvedimento specifica la procedura per il rilascio dell’autorizzazione alle operazioni straordinarie. In particolare, l'organo di amministrazione dell'impresa sociale deve notificare al Ministero del Lavoro, con atto scritto avente data certa, l'intenzione di procedere ad una operazione straordinaria allegando alla comunicazione la documentazione necessaria alla valutazione di conformità dell'operazione. Sulla base della documentazione prodotta dall’impresa sociale, il Dicastero svolge l’istruttoria, accertando che al termine delle suddette operazioni straordinarie siano preservati alcuni requisiti (assenza di scopo di lucro; vincoli di destinazione del patrimonio; perseguimento delle attività di interesse generale; finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale).

In caso di cessione di azienda o di ramo di azienda il Ministero del Lavoro – si legge - deve verificare il perseguimento delle attività di interesse generale e delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale da parte del cessionario. Al termine dell’istruttoria il Ministero rilascerà l’autorizzazione richiesta o emetterà provvedimento di diniego. In "assenza di un provvedimento espresso, l'autorizzazione si intende concessa decorsi novanta giorni dalla ricezione della notificazione”. Infine, per scioglimento volontario dell'ente o di perdita volontaria della qualifica di impresa sociale, l'organo di amministrazione dell'impresa sociale dovrà notificare al Ministero del Lavoro, sempre con atto scritto e avente data certa, i dati identificativi dell'ente che devolve e dell'ente o degli enti beneficiari della devoluzione.

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