Martedì, 13 Dicembre 2016 13:00

Agricoltura con esoneri Irpef e contributivi

La legge di bilancio 2017 prevede che per gli anni 2017, 2018 e 2019, non concorrano alla formazione della base imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e delle relative addizionali i redditi dominicali e agrari relativi a terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Inoltre, in relazione alle nuove iscrizioni nella previdenza agricola di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di età inferiore a 40 anni, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, è riconosciuto (per un periodo massimo di 36 mesi) l’esonero dal versamento totale dell’accredito contributivo per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti.

Comma 44

(Abolizione IRPEF imprenditori agricoli e coltivatori diretti)

La disposizione prevede che, con riferimento agli anni di imposta 2017, 2018 e 2019, non concorrano alla formazione della base imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e delle relative addizionali i redditi dominicali e agrari relativi a terreni dichiarati dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (come individuati dall'art. 1, D.Lgs. n. 99 del 2004, cfr. infra) iscritti nella previdenza agricola.

si evidenzia che la stima è stata effettuata con l'utilizzo di un modello di microsimulazione IRPEF. Tale strumento dovrebbe condurre, se correttamente implementato ed impostato, ad una quantificazione la più attendibile e prudenziale della fattispecie. In relazione alla metodologia seguita, quindi, non si formulano osservazioni; tuttavia, poiché non sono stati forniti i dati e le informazioni utilizzate per il raffronto tra effetti a LV e quelli a legislazione modificata riferiti alla platea dei contribuenti potenzialmente interessati dall'ambito applicativo della nuova norma non è possibile ripercorrere e riscontrare la quantificazione nel dettaglio. Sarebbe comunque utile:

a) poter chiarire se il valore di base imponibile (560 mln di euro) sia stato attualizzato per il triennio di riferimento;

b) avere indicazione delle aliquote applicate(119) ;

c) conoscere se ed in che termini il carattere temporaneo della misura possa riflettersi in termini di impatto sistematico sulla tassazione di settore, al fine di escludere l'esistenza di eventuali distorsioni associate.

Si riscontra che la stima degli effetti di cassa a titolo di IRPEF è stata costruita in applicazione del criterio storico. Considerato che si tratta di un regime di maggior favore per il contribuente ed in conseguenza dell'adozione del criterio delle scelte razionali, in ottica prudenziale, andrebbero imputati, anche soltanto in parte, effetti finanziari anche sull'esercizio 2017 in conseguenza dell'ipotesi di avvenuta adozione del metodo previsionale per la determinazione dell'IRPEF dovuta(120) .

Commi 344-347
(Esonero contributivo in agricoltura)

Il comma 344,in relazione alle nuove iscrizioni nella previdenza agricola di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di età inferiore a 40 anni, dispone, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, il riconoscimento, per un periodo massimo di 36 mesi, dell’esonero dal versamento del 100 per cento dell’accredito contributivo per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti. Tale esonero è stato poi esteso dalla Camera dei deputati alle iscrizioni di soggetti di età inferiore a quaranta anni che nell’anno 2016 hanno effettuato l’iscrizione nella previdenza agricola limitatamente alle aziende ubicate nei territori montani e nelle zone agricole svantaggiate. Per i successivi dodici mesi, l’esonero è riconosciuto nel limite del 66 per cento e, per un ulteriore periodo di dodici mesi, nel limite del 50 per cento. Tale esonero non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. L’INPS provvede, con le risorse disponibili a legislazione vigente, al monitoraggio del numero di nuove iscrizioni e delle minori entrate contributive.

Il comma 345 prevede che l’esonero è riconosciuto nel limite massimo delle norme europee sul de minimis.

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