Martedì, 04 Febbraio 2014 08:45

Porta a porta con PI, non si applica la presunzione di parasubordinazione perché soggetti a disciplina speciale

Ai venditori porta a porta con partita Iva non si applica la presunzione di collaborazione coordinata e continuativa (legge 92/12 su titolari di partita IVA), perché svolgono attività soggetta a disciplina «speciale» (legge n. 173/05). Il ministero del lavoro risponde a un quesito del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro nell'interpello n. 3 del 30 gennaio 2014.

Il CNO ha chiesto di sapere se i venditori a domicilio titolari di partita Iva siano da ricomprendere nella più ampia categoria delle «altre prestazioni rese in regime di lavoro autonomo» e, come tali, assoggettati alla presunzione di parasubordinazione.

La vendita diretta a domicilio è un'attività speciale con autonoma disciplina che ammette lo svolgimento senza vincolo di subordinazione. Il Ministero afferma che, quando l'attività è svolta nel rispetto di tutte le condizioni di legge da soggetti titolari di partita Iva, non è soggetta alla presunzione. Qualora, invece, l'attività venga svolta in assenza di una o più condizioni previste dalla predetta legge n. 173/05 (e quindi non si configuri una vera e propria «vendita diretta a domicilio») la presunzione potrà trovare sicuramente applicazione, a meno che, in presenza degli usuali indici di subordinazione, il rapporto non possa addirittura essere «direttamente» ricondotto a un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

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