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Giovedì, 28 Aprile 2016 10:41

DEF 2016, via libera dal Parlamento

Camera e Senato dicono si al Def 2016 , approvando ieri le risoluzioni di maggioranza sul Documento di Economia e Finanza, ma con la richiesta di più attenzione a famiglie, imprese e pensioni. Nelle risoluzioni - come riportano le pagine del Corriere della Sera - si elencano una serie di suggerimenti chiesti dalla maggioranza al governo sulla possibilità di rendere più flessibile il nostro sistema previdenziale. Il tema pensioni torna, dunque, prepotentemente al centro dell’agenda del Governo. Sulla flessibilità in uscita cioè la possibilità di andare in pensione prima, si propongono «interventi selettivi», nei particolari casi di disoccupazione involontaria e lavori usuranti, con «la previsione di ragionevoli penalizzazioni», in linea con quanto sta studiando il Governo in vista delle decisioni che verranno prese a ottobre con la legge di Bilancio per il 2017. 

Si ragiona, anche, sul "prestito previdenziale" assistito da banche e assicurazioni, ipotesi che consentirebbe a chi si trova a qualche anno dalla pensione di prendere un anticipo dell’assegno, sotto forma di prestito da restituire in piccole rate trattenute dal momento in cui decorre la pensione normale. Meccanismo che si articolerebbe con modalità diverse su platee selezionate di lavoratori. Contrari, però, i sindacati. Oltre al tema delle pensioni, il documento sollecita la sterilizzazione, con la prossima manovra di bilancio, delle clausole di salvaguardia per un ammontare pari a circa lo 0,9% del Pil.

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