Giovedì, 10 Settembre 2015 14:46

Agevolazioni fiscali con l'agricoltura sociale

Il 23 settembre entrerà invigore il provvedimento n.141 del 18 agosto 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.208 l'8 settembre 2015, in materia di agricoltura sociale. La legge in esame mira allo "sviluppo di interventi e servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo", che facilitino l'accesso alle prestazioni essenziali, in tutto il territorio nazionale e in particolare nelle zone rurali o svantaggiate, e che per questo possono beneficiare di regimi fiscali agevolati. Rientrano nelle attività di agricoltura sociale quelle esercitate dagli imprenditori agricoli, in forma singola o associata, e dalle cooperative sociali che prevedono:

1) l'inserimento socio-lavorativo di lavoratori disabili o svantaggiati o di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale;

2) prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l'utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell'agricoltura per promuovere azioni volte allo sviluppo di abilità e capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana;

3) prestazioni e servizi che affiancano e supportano terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati anche attraverso l'ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante;

4) progetti finalizzati all'educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità nonché alla diffusione della conoscenza del territorio attraverso l'organizzazione di  fattorie sociali e didattiche riconosciute a livello regionale, quali iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica. 

Le attività riconducibili a questi interventi potranno beneficiare dei regimi fiscali previsti, per esempio, dall’art. 34-bis del dpr n. 633/72 ai fini dell’Iva e dall’art. 32 del dpr n. 917/86 ai fini reddituali.

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