Venerdì, 13 Dicembre 2013 00:00

Associazione in partecipazione

Due fratelli farmacisti sono soci e proprietari di una farmacia e hanno, come associato in partecipazione, una sorella che si occupa della gestione del reparto cosmesi, così come prescitto nel suo contratto di associazione.

All'esperta della Fondazione Studi, Silvia Donà, viene chiesto se tale associazione in partecipazione sia consentita e conforme alla legislazione anche dopo la riforma Fornero. La risposta al quesito è pubblicata sul sito www.amicimarcobiagi.com.

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