Giovedì, 12 Dicembre 2013 13:18

Esenzione, per le imprese sottoposte a procedure concorsuali, dal versamento del contributo d’ingresso

L'accordo di ristrutturazione del debito appare con caratteristiche assimilabili a quelle proprie del concordato preventivo, ai fini dell'esenzione dal versamento del contributo d'ingresso dovuto per ciascun lavoratore collocato in mobilità.

Il ministero del Lavoro con l'interpello n. 34 dell’11.12.2013, risponde ai Consulenti del lavoro che chiedevano di conoscere se l'accordo di ristrutturazione del debito stipulato in base all'articolo 182-bis della legge fallimentare da imprese che nel corso del trattamento di CIGS abbiano necessità di attivare la procedura di mobilità di cui all’articolo 4 legge n. 223/1991, possa essere assimilata alle fattispecie previste dall'articolo 3, comma 3, ai fini dell'esenzione dal versamento del contributo previsto dall'articolo 5, comma 4.

Il ministero afferma che entrambe le procedure trovano fondamento in una situazione di crisi dell'impresa sfociando in una proposta di ripartizione del debito che coinvolge direttamente i creditori.

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