Giovedì, 14 Gennaio 2021 11:10

I riflessi della decontribuzione Sud su somministrazione, lavoro marittimo e 13^

Con il messaggio n. 72 dell’11 gennaio 2021 l’Inps fornisce chiarimenti sulla Decontribuzione Sud 2020, agevolazione prevista dal D.L. n. 104/2020 convertito con modificazioni dalla legge n. 126/2020: misura in favore dei datori di lavoro privati la cui sede di lavoro sia situata in regioni svantaggiate (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia) che dà diritto all’esonero dal versamento pari al 30% dei complessivi contributi previdenziali dovuti, con esclusione di premi e contributi spettanti all'Inail. L'incentivazione interessa tutti i rapporti di lavoro di tipo subordinato diversi dal lavoro agricolo e domestico. L’Istituto, oltre a chiarire i casi di applicazione del beneficio per il regime di somministrazione di lavoro e  lavoro marittimo, interviene con il messaggio sul riconoscimento della Decontribuzione Sud per la tredicesima mensilità che, sulla base dell’interpretazione del Ministero del Lavoro, può trovare applicazione soltanto per i tre ratei maturati nel periodo ottobre-dicembre 2020, impostazione non condivisa dalla Categoria dei Consulenti del Lavoro come evidenziato  con la missiva inviata dalla Presidente CNO, Marina Calderone al Presidente Inps, Pasquale Tridico, e argomentato nell'approfondimento del 12 gennaio 2021. I datori di lavoro interessati, che avessero già calcolato ed esposto l’esonero in argomento sull’intera tredicesima mensilità - si legge - procederanno alla rideterminazione dell’importo spettante alla luce delle precisazioni sopra esposte. La maggior somma, riferita ai ratei dei mesi da gennaio a settembre, potrà essere restituita nelle denunce di competenza gennaio 2021 utilizzando il nuovo codice causale: “M317”.

Notizie correlate: Decontribuzione Sud 2020: gli aspetti operativi - Decontribuzione Sud, l'inaccettabile posizione ministeriale - IO Lavoro e Decontribuzione Sud: i dubbi ricorrenti sui due incentivi

0
0
0
s2smodern