Martedì, 12 Gennaio 2021 16:13

Le Novità Normative della Settimana dal 4 al 10 gennaio 2021

Coronavirus: nuove misure per il periodo tra 7 e il 15 gennaio

Sulla Gazzetta ufficiale n. 3 del 5 gennaio 2021 è stato pubblicato il Decreto legge 5 gennaio 2021, n. 1, con cui sono state deliberate le nuove disposizioni per il contenimento della diffusione del COVID-19.

Per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, vige il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;

Nei giorni 9 e 10 gennaio 2021 si applicano su tutto il territorio nazionale le misure previste per la cosiddetta “zona arancione” ad eccezione delle Regioni cui si applicano le misure per la cosiddetta “zona rossa” . Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

È confermatosino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa” la possibilità di spostarsi, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune

Alla ripresa dell’attività didattica in presenza è dedicato l’articolo 4 del provvedimento e nello stesso è precisato che dal 11 al 16 gennaio 2021 le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado devono adottare forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, garantendo almeno al 50 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni l’attività didattica in presenza. La restante parte dell’attività didattica, è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza.

 

INPS

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per aziende che non richiedono trattamenti di cassa integrazione con lavoratori iscritti alla Gestione pubblica.

L’INPS, con il messaggio n. 30 del 5 gennaio 2021, pubblica nuove precisazioni fin materia di esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende con lavoratori iscritti alla Gestione pubblica, che non richiedono trattamenti di cassa integrazione.

In particolare, nel ribadire che l’esonero contributivo è escluso per le Pubbliche Amministrazioni  individuate all'art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 165/2001, il provvedimento individua come destinatari del beneficio:

  • gli enti pubblici economici;
  • gli Istituti Autonomi Case Popolari trasformati in base alle diverse leggi regionali in enti pubblici economici;
  • gli enti che per effetto dei processi di privatizzazione si sono trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico;
  • le ex IPAB trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per trasformarsi in ASP e iscritte nel registro delle persone giuridiche;
  • le aziende speciali costituite anche in consorzio, ai sensi degli artt. 31 e 114 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
  • i consorzi di bonifica;
  • i consorzi industriali;
  • gli enti morali;
  • gli enti ecclesiastici.

L’Istituto chiarisce, inoltre, che l’esonero può essere fruito per un massimo di 4 mesi, dal mese di competenza di settembre 2020 al mese di competenza di dicembre 2020, e che l’agevolazione riguarda esclusivamente la contribuzione dovuta ai fini pensionistici.

 

Proroga del termine di scadenza del periodo di sperimentazione APE sociale

L’INPS, con il messaggio n. 62 dell’8 gennaio 2021, a seguito della proroga dell’APE sociale, introdotta dalla Legge di Bilancio 2021, comunica la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso alla misura.

Pertanto, possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio dell’APE sociale i soggetti che, nel corso dell’anno 2021, maturano tutti i requisiti e le condizioni previste dall’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge n. 232/2016 e ss.mm.ii.

Possono, altresì, presentare domanda tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti al 2021, stante il permanere degli stessi, e che non hanno provveduto ad avanzare la relativa domanda.

 


INAIL

Sorveglianza sanitaria eccezionale: prorogati i termini

 

L'INAIL, con comunicato del 4 gennaio 2021, rende noto che sono prorogate fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica e comunque non oltre il 31 marzo 2021 le disposizioni sulla Sorveglianza sanitaria eccezionale. I datori di lavoro pubblici e privati che non sono tenuti alla nomina del medico competente possono, pertanto, sino alla suddetta data del 31 marzo, nominarne uno o fare richiesta di visita medica per sorveglianza sanitaria dei lavoratori e delle lavoratrici fragili ai servizi territoriali dell’Inail, attraverso l’apposito servizio online.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Cambi delle valute estere

Con  il provvedimento  del 7 gennaio 2021,  l'Agenzia delle entrate accerta le medie dei cambi delle valute estere per il mese di dicembre 2020, calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base di quotazioni di mercato.

La tabella presente all’interno del provvedimento riporta il nome dello Stato, la moneta di riferimento e, quindi, la media del cambio.Per le sole valute evidenziate con l’asterisco i dati sono rilevati contro euro nell’ambito del Sebc (Sistema europeo di banche centrali).

 

Sanificazione ambienti di lavoro

Con il provvedimento dell’8 gennaio 2021 l’Agenzia delle entrate modifica le istruzioni al modello di comunicazione approvate con il provvedimento del 10 luglio 2020 relativo alle modalità di fruizione del credito d’importa per la sanificazione degli ambienti di lavoro
Le modifiche riguardano la data di utilizzo del credito di imposta in compensazione, tramite il modello F24, che è prevista entro il 30 giugno 2021, anziché entro il 31 dicembre 2021 e l’opzione effettuata da parte dei beneficiari per la cessione del credito stesso, ai sensi dell’articolo 122 del decreto “Rilancio”, da effettuarsi fino al 30 giugno 2021, anziché fino il 31 dicembre 2021.

 


AGENZIA DELLE ENTRATE – INTERPELLO

Risposta n. 3 del 5  gennaio 2021 - rimborso ai dipendenti  dei contributi volontari all’Inps

Concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente le somme erogate dal datore di lavoro a rimborso dei contributi previdenziali volontari versati all’Inps per completare il periodo necessario alla maturazione della pensione, da coloro che hanno aderito all’applicazione dell’orario ridotto di lavoro, per favorire il ricambio generazionale.

 

Risposta n. 9 del 5 gennaio 2021-Superbonus - villetta a schiera inserita nel contesto di un residence ed a cuisi accede da un passo carraio privato comune a più abitazioni

I lavori da eseguire su una villetta a schiera sita in un residence, con accesso da un passo carrabile comune, possono fruire del Superbonus in quanto, essendo ogni villetta dotata di un proprio tetto, giardino, portone d'ingresso, numero civico e parcheggio, il requisito dell’accesso autonomo si può ritenere soddisfatto

 

Risposta n. 14 del 7 gennaio 2021-Superbonus - Enti non commerciali

Gli enti religiosi non sono compresi tra i soggetti beneficiari del Superbonus espressamente indicati dalla normativa. Tali enti potranno fruire della maxi-detrazione solo se inclusi anche tra le Onlus, tra le organizzazioni di volontariato (Odv) o tra le associazioni di promozione sociale (Aps) iscritte nei registri, quei soggetti cioè, indicati nell’articolo 119, comma 9, lettera d-bis) del decreto “Rilancio”, ammessi senza limitazioni all’agevolazione, per tutti gli interventi agevolabili, indipendentemente dalla categoria catastale e dalla destinazione dell'immobile oggetto degli interventi. Diversamente, tali enti potranno beneficiare del Superbonus solo per le spese sostenute per interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali, qualora partecipino alla ripartizione delle spese in qualità di condomino. La parrocchia quindi non potrà fruire della maggiore detrazione del 110% sui lavori da effettuare sull’immobile di sua proprietà, da adibire in parte agli alloggi per i religiosi e in parte a un asilo d’infanzia.Resta fermo che la parrocchia possa beneficiare dell'ecobonus o del sismabonus o bonus facciate, ove in possesso dei requisiti richiesti dalla norma.

 

Risposta n. 15 del 7  gennaio 2021-Superbonus - Situazione esistente all'inizio dei lavori

in caso di accorpamento di più unità abitative va considerata la situazione esistente all'inizio degli interventi edilizi e non quella risultante alla fine dei lavori ai fini dell'applicazione delle detrazioni: non importa che al termine dei lavori sarà possibile individuare due unità indipendenti e con accessi separati su cortili di proprietà.

 

Risposta n. 16 del 7  gennaio 2021-Superbonus - Unità immobiliare "funzionalmente indipendente" e con"accesso autonomo dall'esterno

E' confermata l’accesso alla maxi-agevolazione, in presenza di tutti i requisiti richiesti dalla norma, per interventi sull'unità immobiliare funzionalmente indipendente e con accesso autonomo dall'esterno, che costituisce un “corpo” residenziale di un edificio, affiancato a un altro “corpo” ad uso abitativo concesso in uso a terzi. Inoltre, anche chi detiene un'unità immobiliare in base a un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, può beneficiare del Superbonus, a prescindere dal fatto che il proprietario dell'immobile abbia o meno fruito dello sconto.

 

Risposta n. 17 del 7  gennaio 2021-Superbonus - Interventi antisismici di demolizione e ricostruzione

L’intervento di demolizione e ricostruzione, con la messa in sicurezza dal punto di vista antisismico di immobili esistenti, uno pertinenza (C/2), l’altro “fabbricato collabente” (F/2) fruisce del Superbonus, a condizione, tra l’altro, che rientri tra quelli di ristrutturazione edilizia previsti dall’articolo 3, comma 1, lettera d), del Dpr n. 380/2001, ai quali sono stati aggiunti di recente “gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica, per l'applicazione della normativa sull'accessibilità, per l'istallazione di impianti tecnologici e per l'efficientamento energetico. L'intervento può prevedere altresì, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana”.

 

Risposta n. 21 del 7 gennaio 2021-Superbonus - Unità immobiliare a destinazione residenziale

Il proprietario di un edificio composto da un’abitazione, un ufficio e un vano adibito a cabina elettrica con servitù a favore dell’Enel, tutti funzionalmente indipendenti, potrà fruire del Superbonus con riferimento alla sola unità ad uso residenziale e sempre nel presupposto che ricorrano tutti i requisiti richiesti dalla normativa. Tale unità, oltre alle installazioni e ai manufatti come acqua, gas, energica, che le conferiscono il requisito dell’indipendenza, dovrà disporre anche di un accesso autonomo dall’esterno, secondo quanto previsto dalle disposizioni del Dl “Rilancio” e della prassi (circolare n. 24/2020).

 

Risposta n. 22 del 8 gennaio 2021-  Trattamento ai fini dell'imposta di bollo e dell'imposta di registro della convenzione stipulata tra il Comune e un ente religioso

L’atto sottoscritto con il Comune dall’associazione religiosa senza scopo di lucro, che – in ossequio alla legge regionale n. 12/2005 – regola l’accesso e l’utilizzo del contributo derivante dalla destinazione dell’8% degli oneri di urbanizzazione secondaria incassati dall’ente locale, è connesso allo svolgimento delle attività istituzionali dell’organizzazione di volontariato. Quindi, è esente da Bollo e Registro.

 

Risposta n. 23 del 8 gennaio 2021 - Bonus facciate - edifici in aree riconducibili o equipollenti alle zoneterritoriali "A" o "B"

Può usufruire della detrazione del 90% per i lavori di restyling delle facciate, il condominio che effettua parte degli interventi agevolabili in una zona classificata a “uso terziario” se questa, dalla certificazione dell’ente competente, risulta assimilabile a una zona interessata dalla misura favore.

 

Risposta n. 24 del 8 gennaio 2021Superbonus - interventi di ristrutturazione con ampliamento del volume riscaldato senza demolizione ed interventi di efficientamento energetico

Ai fini del Superbonus gli interventi, a eccezione dell'impianto fotovoltaico, devono riguardare comunque edifici o unità immobiliari "esistenti", non essendo agevolati gli interventi realizzati in fase di nuova costruzione. Quindi, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis del Tuir) in caso di ristrutturazione senza demolizione con ampliamento del fabbricato, la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente in quanto l'ampliamento configura, comunque, una nuova costruzione. Il contribuente dovrà mantenere due fatturazioni separate una per la ristrutturazione e una per l’ampliamento, o, in alternativa, farsi rilasciare un’apposita attestazione dell’impresa di costruzione o ristrutturazione con gli importi per ciascuna tipologia di intervento.

 

Risposta n. 25 del 8 gennaio 2021-sisma bonus

In tema di sisma bonus acquisti, laddove l’ente territoriale istituisca delle sottozone sismiche, se queste possiedono le stesse caratteristiche delle zone sismiche 1, 2 e 3 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, gli acquirenti degli immobili demoliti e ricostruiti, che possiedono tutte le caratteristiche individuate dalle norme e prassi possono beneficiare della detrazione di imposta prevista.

 

Risposta n. 27 del 8 gennaio 2021-remissione in bonis paten box

La società che, con riferimento ai periodi d’imposta 2016, 2017 e 2018, non ha effettuato a suo tempo l’opzione per il patent box con l'apposito modello né nel quadro OP delle rispettive dichiarazioni dei redditi, non ha presentato istanza di ruling, ha inviato all’Agenzia formale richiesta di analisi di benchmark di settore sulla base dei codici attività Ateco 2007 per l'applicazione in caso di utilizzo diretto del metodo del Residual Profit Split e che, per l’utilizzo diretto dei beni immateriali, ha giustamente evitato, sulla base della disciplina previgente, di autoliquidare il beneficio in dichiarazione, non può avvalersi dell’agevolazione, anche se rimodellata dal Dl “Crescita”, per gli anni 2016, 2017 e 2018, attraverso l’istituto della remissione in bonis.

La richiesta di analisi di benchmark di settore, per l'applicazione, in caso di utilizzo diretto di beni agevolabili, del metodo del Residual profit split non può essere assimilata all’esercizio dell’opzione.

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