Venerdì, 13 Novembre 2020 14:23

Covid-19 e ferie forzate: sì, ma solo se maturate

Le aziende dovrebbero attribuire le ferie ai loro dipendenti solo nei casi in cui questi abbiano giorni residui evitando così il saldo negativo per i lavoratori che, in caso di licenziamento o dimissioni, subiranno la detrazione dei giorni mancanti dal trattamento di fine rapporto. A fare chiarezza sul tema è Simone Cagliano, esperto della Fondazione Studi, rispondendo sul settimanale "F" del 17 novembre 2020 ad un quesito di una lettrice posta dalla propria azienda in ferie forzate, per sopperire alla mancanza di commesse, pur non avendole ancora maturate. Dopo aver illustrato la normativa sull'istituto delle ferie, il diritto per il lavoratore a poter contare su almeno quattro settimane di cui due consecutive e che il periodo nel quale goderle viene definito dal datore di lavoro tenendo conto delle esigenze organizzative aziendali e di quelle personali del dipendente, l'esperto evidenzia che i Dpcm di Marzo abbiano dato ai datori di lavoro la possibilità di determinare in via eccezionale ad autonoma i periodi di riposo dei dipendenti. "Tuttavia - sottolinea - le aziende dovrebbero attribuire le ferie solo nei casi in cui i dipendenti abbiano giorni residui" e, in caso contrario, utilizzare altri strumenti per far fronte alla crisi in corso, per esempio con la cassa integrazione. 

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