Martedì, 10 Novembre 2020 14:50

Decreto “Ristori bis”: le misure per imprese e lavoratori

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.279 del 9 novembre 2020 entra in vigore con decorrenza immediata il D.L. n. 149/2020, noto anche come “Decreto Ristori bis” contenente ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19 che fa seguito al D.L. n.137/2020. Tra le novità contenute nel nuovo decreto il recepimento delle richieste avanzate dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro per l’ampliamento della platea dei destinatari beneficiari degli ammortizzatori sociali connessi all'emergenza sanitaria (estendendo anche agli assunti dopo il 13 luglio 2020 la possibilità di accesso agli ammortizzatori sociali con causale Covid-19) e la proroga al 15.11 della scadenza dei termini per accedere alla Cig Covid-19 (termini decadenziali per la presentazione istanze di accesso ai trattamenti e di modelli SR41). Previsto, inoltre, un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto: infatti, l'allegato 1 del decreto va a sostituire l'allegato 1 del D.L. 137/2020; il contributo per le imprese caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto viene aumentato di un ulteriore 50% rispetto alla quota indicata nell'allegato 1. All'art. 2 si precisa che i soggetti economici che hanno la partita Iva attiva alla data del 25 ottobre 2020, sono soggetti alle restrizioni previste dall'ultimo DPCM e sono collocate nelle "zone rosse" hanno diritto ad un contributo a fondo perduto, la cui percentuale è individuata nell'allegato 2 del provvedimento. Le imprese operanti nei settori riportati nell'allegato 2 e che hanno sede operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto hanno diritto ad un credito d'imposta per canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'aziendaper ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Sospese le ritenute alla fonte e i pagamenti IVA per il mese di novembre per tutti quei soggetti che esercitano attività economiche costrette a chiusura dal DPCM o riportate nell'allegato 2. Inoltre, viene stabilita la cancellazione della seconda rata dell’IMU per quelle imprese che svolgono le attività dell'allegato 2 che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto. All'art. 11 si precisa, inoltre, che ai datori di lavoro aventi codici ATECO di cui all’allegato 1 viene estesa la sospensione dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali previsti per il mese di novembre (ad eccezione dei premi INAIL). Ai soggetti ricompresi nelle sole zone rosse e riportati nell’allegato 2, invece, si dispone la sospensione dal versamento delle somme dovute per il solo mese di novembre. Disposta la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto di Ires e Irap per coloro che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, siano inseriti negli allegati 1 o 2 e che operano nelle aree contraddistinte da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto. Nelle regioni rosse, nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado, viene previsto un bonus baby sitter di importo pari a 1.000 euro mentre nelle circostanze in cui la prestazione di lavoro dei genitori lavoratori dipendenti non possa essere resa in modalità agile viene reintrodotto il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile. Nel provvedimento, inoltre, previsti interventi per i soggetti attivi nel terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto. Tra le misure contenute, infine, la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.

Rassegna stampa: Il Quotidiano del Sud del 15.11.2020

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