Giovedì, 05 Novembre 2020 15:04

Attività sindacale, ok al bonus Cura Italia

Attraverso la risposta ad interpello n. 519 del 3 novembre 2020 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che lo svolgimento dell'attività sindacale, rappresentando una "diversa" modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, rientra nel calcolo delle giornate utili ai fini dell’erogazione del premio ai lavoratori dipendenti istituto dal decreto Cura Italia, purché l'attività sindacale sia svolta "in presenza".

Il d.l. n. 18 del 2020, all’art. 63, prevede infatti che ai titolari di redditi di lavoro dipendente di cui all'articolo 49, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, con un reddito complessivo dell'anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro, spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese. In relazione alla fattispecie in esame, l’Agenzia delle Entrate segnala che, alla luce degli articoli 31 e 32 del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 2002 n. 164, i distacchi sindacali non prevedono l'interruzione del rapporto di lavoro in caso di svolgimento dell'attività sindacale. Tuttavia, si legge nella risposta, affinché possa trovare applicazione l'articolo 63 del decreto Cura Italia l'attività sindacale deve essere svolta "in presenza", ovvero è necessario che su convocazione dell'Amministrazione i dipendenti in distacco o in permesso sindacale risultino presenti in ufficio. Nel caso in cui l'attività sindacale fosse svolta in altri luoghi sarà cura dell'Amministrazione di appartenenza acquisire idonea documentazione finalizzata all'attestazione della presenza. Inoltre, ai sensi del comma 2 dello stesso articolo 63, l'incentivo economico è riconosciuto, tra l'altro, dal sostituto d'imposta entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio e, ai sensi del successivo comma 3, recuperato dai medesimi sostituti utilizzando l'istituto della compensazione di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

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