Mercoledì, 04 Novembre 2020 11:10

INL: istruzioni su co.co.co. digitali e riders

Il d.l. 101/2019 sulla tutela del lavoro e le crisi aziendali, convertito dalla legge n. 128/2019, è intervenuto a modificare il d.lgs. n. 81/2015 con particolare riferimento alla disciplina della c.d. etero-organizzazione contenuta nell’art. 2 ed ha introdotto, nel corpo dello stesso decreto, il Capo V bis dedicato alla specifica attività dei “ciclo-fattorini” esercitata tramite piattaforme digitali. Alla luce di tali novità e della giurisprudenza più recente in materia di etero-organizzazione, con la circolare n. 7 del 30 ottobre 2020 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce le istruzioni per un corretto svolgimento dell’attività di vigilanza che, d’intesa con l’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sostituiscono i contenuti della circolare dello stesso Ministero n. 3 del 1° febbraio 2016.

Dopo aver riepilogato la disciplina in materia, l’Ispettorato segnala che, sulla base di quanto chiarito dalla Corte di Cassazione, la sussistenza di una etero-organizzazione non determina una riqualificazione del rapporto di lavoro autonomo o parasubordinato in lavoro subordinato, fatte salve ovviamente le ipotesi in cui la etero-organizzazione sconfini in una vera e propria etero-direzione. Ne consegue che è esclusa l’applicazione delle sanzioni previste per la violazione degli obblighi connessi all’instaurazione di rapporti di lavoro subordinato, quali la comunicazione preventiva e la consegna della dichiarazione di assunzione. Sul punto, pertanto, devono ritenersi superate le indicazioni contenute nella citata circolare ML n. 3/2016. L’estensione del regime delle tutele del rapporto di lavoro subordinato può invece avere conseguenze sanzionatorie in relazione a quelle condotte che, ferma restando la tipologia contrattuale che rimane formalmente quella della collaborazione, il committente avrebbe dovuto osservare applicando la disciplina del rapporto di lavoro subordinato, ad esempio in relazione ai tempi di lavoro e specificatamente in relazione ai limiti massimi dell’orario, alle pause e ai riposi. L’ispettorato approfondisce nel dettaglio i diversi ambiti di intervento ispettivo, soffermandosi in particolare sui riders.

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