Martedì, 29 Settembre 2020 15:36

Le Novità Normative della Settimana dal 21 al 27 settembre 2020

Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 234 del 21 settembre 2020 l’ordinanza del 21 settembre 2020 del Ministro della salute che  ha modificato la precedente ordinanza del 12 agosto 2020 integrando l’elenco dei paesi di provenienza che rappresentano un rischio per la diffusione della pandemia sul territorio nazionale. I paesi sono i seguenti:

Croazia, Francia (limitatamente alle Regioni Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra), Grecia, Malta o Spagna

Non è previsto alcun obbligo di verifica o controllo a carico dei gestori delle strutture ricettive.

Inoltre, non è compito dei gestori delle strutture ricettive informare i clienti sulle specifiche disposizioni vigenti per l’ingresso in Italia.

 

INPS

Ripresa dei versamenti. Chiarimenti sulla c.d. contribuzione“convenzionale”

L’INPS, con il messaggio n. 3407 del 23 settembre 2020, puntualizza che tutte le aziende che assumono manodopera agricola e che si avvalgono della sospensione obbligatoria, che il versamento dellequote associative e dei contributi di assistenza contrattuale (CAC) e di malattia (MALA/FIMI) può essere effettuato soltanto alla ripresa degli obblighi di versamento della contribuzione obbligatoria, poiché il versamento della contribuzione, sia convenzionale sia obbligatoria, è effettuato con un unico versamento, utilizzando il medesimo codice tributo (LAS).


Visite Mediche di Controllo domiciliare .Comunicazione della variazione dell’indirizzo di reperibilità

L’INPS, con la circolare n. 106 del 23 settembre 2020,comunica che è disponibile, mediante il portale web dell’Istituto, un nuovo servizio ad uso del cittadino lavoratore per la comunicazione del cambio di indirizzo di reperibilità durante l’evento di malattia comune, ai fini della possibile disposizione della visita medica di controllo domiciliare.

 

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

Procedure amministrative o conciliative di competenza dell’Ispettorato nazionale del lavoro da effettuare attraverso strumenti di comunicazione da remoto

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha pubblicato ilDecreto Direttoriale n. 56 del 22 settembre 2020, con il quale ha indicato le procedure amministrative o conciliative di competenza da effettuare attraverso strumenti di comunicazione da remoto, ai sensi dell’art. 12 bis del Decreto Semplificazioni (Legge n. 120/2020).

Le procedure amministrative o conciliative che possono essere effettuate attraverso strumenti di comunicazione da remoto sono le seguenti:

  1. attività conciliativa ai sensi dell’art. 410 c.p.c., degli artt. 11 e 12 del d.lgs. n. 124/2004;
  2. audizioni ai sensi dell’art. 18 della L. n. 689/1981;
  3. attività certificativa ai sensi degli artt. 75 e ss. del d.lgs. n. 276/2003;
  4. istruttoria rinnovo contratti a tempo determinato ai sensi dell’art. 19, comma 3, d.lgs. n. 81/2015;
  5. audizioni nell’ambito dell’attività di vigilanza ad esclusione degli accertamenti concernenti profili di rilevanza penale.

Successivamente l’Ispettorato pubblicherà una specifica circolare che darà indicazione delle modalità di svolgimento da remoto delle procedure che, in ogni caso, dovranno consentire l’identificazione degli interessati o dei soggetti dagli stessi delegati e l’acquisizione della volontà espressa.

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Split payment e reverse charge–Trasparenza fiscale e liquidazione Iva di gruppo

L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 53 del 22 settembre 2020, ha affermato che nel calcolo della soglia del 10 per cento dell’ammontare dei ricavi o compensi, tra i versamenti, deve essere considerata l’Iva relativa alle operazioni rese dalle imprese appaltatrici, affidatarie o subappaltatrici alla Pa, obbligata allo split payment, e anche l’Iva assolta dal committente in regime di inversione contabile.

In entrambi i casi, per contrastare comportamenti fraudolenti, l’obbligo di versare l’Iva è trasferito dall’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice al committente, pubblico o privato.

 

Consultazione fatture elettroniche

Con il provvedimento del 24 settembre 2020, l'Agenzia delle Entrate  proroga l’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici  al 28 febbraio 2021 e, nell’ottica di efficientamento delle procedure, è prevista una nuova funzionalità.In pratica, agli operatori Iva che utilizzano un canale “web service” per lo scambio dati con il Sistema di interscambio (Sdi), è offerta la possibilità di ottenere un report di quadratura delle fatture e delle notifiche scambiate tra quest’ultimo e l’operatore (sia ricevente, sia trasmittente). Attraverso tale funzionalità, gli stessi soggetti potranno anche richiedere il reinoltro delle fatture e delle notifiche non recapitate.

 

Regime fiscale dei contributi versati all'Ente Bilaterale di categoria e delle prestazioni erogate

L'Agenzia delle Entrate, con la  risoluzione n. 54 del 25 settembre 2020 ha specificato che i contributi versati all'ente bilaterale, dal datore di lavoro e dal lavoratore, concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente, in quanto non rientrano nell'ipotesi di esclusione dal reddito previste dal Tuir, che dispone la non concorrenza al reddito di lavoro dipendente, tra l'altro, dei soli contributi assistenziali versati dal datore di lavoro o dal lavoratore in ottemperanza a disposizioni di legge. 

 

Piano di welfare aziendale

Con la risoluzione n. 55 del 25 settembre 2020, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che  è  ammissibile il piano welfare che premia i lavoratori dell’azienda che abbia incrementato il proprio fatturato, con una graduazione dell’erogazione dei benefit in base alla Retribuzione Annuale Lorda, mentre non appare in linea con la normativa di riferimento, una ripartizione effettuata in base alle presenze/assenze dei lavoratori in azienda oppure una erogazione in sostituzione di somme costituenti retribuzione fissa o variabile dei lavoratori.

 

Operazioni su piattaforma P2P Lending

L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 56 del 25 settembre 2020, afferma che le somme percepite da un soggetto italiano a seguito di un investimento effettuato tramite una piattaforma “Peer-to-peer Landing” gestita da una società italiana che non è né un intermediario finanziario iscritto all'albo né un istituto di pagamento autorizzato dalla Banca d'Italia, devono essere assoggettate a Irpef, non potendo il gestore applicare la ritenuta alla fonte a titolo di imposta.

 

Acquisto diretto di beni a seguito di apposita convenzione stipulata dal datore di lavoro

L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 57 del 25 settembre2020 evidenzia che la riduzione sul prezzo dei beni acquistati dal dipendente attraverso una piattaforma web in base a uno specifico accordo tra e-commerce e datore di lavoro non genera reddito imponibile, in quanto, il prezzo scontato, versato dal dipendente corrisponde al “valore normale” del prodotto.

 

Istituzione dei codici tributo per il versamento, dei contributi forfettari dovuti per l’emersione del lavoro irregolare

L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 58 del 25 settembre2020istituisce tre codici tributo “CFZP”, “CFAS” e “CFLD” da utilizzare per il versamento, tramite il modello F24 Elide, dei contributi forfettari previsti per l’emersione del lavoro irregolare, rispettivamente  nel campo dell’agricoltura,  nei settori assistenza alla persona e nel lavoro domestico.

Il decreto Rilancio (articolo 103, comma 1, del Dl n. 34/2020) ha previsto che i datori di lavoro possano presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale o per far emergere un rapporto di lavoro irregolare. A tal fine i datori di lavoro dovranno versare le seguenti somme:

  • 300 euro per i settori dell’agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse
  • 156 euro per i settori dell’assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o disabilità che ne limitino l’autosufficienza
  • 156 euro per il settore del lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

 

Sanzioni amministrative pecuniarie, per le quali non è ammessa la compensazione. Istituti i codici tributo

Con la risoluzione n. 59 del 25 settembre 2020, a seguito di una richiesta dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, direzione Giochi, l'Agenzia delle Entrate istituisce i codici tributo che dovranno essere utilizzati per consentire il versamento, tramite modello “F24 Accise”, di alcune sanzioni amministrative pecuniarie, per le quali non è ammessa la compensazione. 

In nuovi arrivati sono cinque:

  • “5473” denominato “Sanzione pecuniaria amministrativa di cui all’art. 27, comma 8 - d.l. n. 124/2019”
  • “5474” denominato “Sanzione pecuniaria amministrativa di cui all’art. 27, comma 9 - d.l. n. 124/2019”
  • “5475” denominato “Sanzione pecuniaria amministrativa di cui all’art. 28 - d.l. n. 124/2019”
  • 5476” denominato “Sanzione pecuniaria amministrativa di cui all’art. 31, comma 1 - d.l. n. 124/2019”
  • “5477” denominato “Sanzione pecuniaria amministrativa di cui all’art. 9-quater -d.l. n. 87/2018”.  

 

AGENZIA DELLE ENTRATE – INTERPELLO

Risposta n. 364 del 16  settembre 2020 -  credito d’imposta canone negozi

Il locale commerciale non iscritto in Catasto, perché extraterritoriale, non ostacola l’accesso all’agevolazione e l’eventuale cessione al locatore del relativo bonus previsto dal decreto “Rilancio” a sostegno degli operatori che hanno continuato a pagare i canoni di affitto degli immobili non utilizzati nel periodo di lockdown

La misura agevolativa attribuisce un contributo a chi ha dovuto chiudere l’attività pur continuando a dover sostenere il costo dell’affitto e, quindi, prescinde dall’inquadramento immobiliare.

 

Risposta n. 367 del 17 settembre 2020 -  Regime fiscale somme erogate "una tantum" per compensare il periodo di vacatio contrattuale

È la tassazione separata il corretto regime fiscale da applicare all’importo una tantum forfetario erogato per compensare i mancati incrementi dei minimi contrattuali riferiti al periodo di vacatio del Ccnl, poiché si tratta di una causa di carattere giuridico che ne consente l’applicazione.


Risposta n. 368 del 17 settembre 2020 -  Raccolta fondi per iscritti di Federazione professionale

Alle indennità agli iscritti, anche laddove erogate a titolo di rimborso spese, corrisposte direttamente dalla Federazione e non dall'Ente previdenziale previa domanda dell'interessato, non possono essere estesi in via analogica i regimi esentativi previsti dagli articoli 27 e 28 del decreto Cura Italia, che dispongono che le indennità non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF dal momento che sono erogate non nel rispetto dei presupposti richiesti dal legislatore.


Risposta n. 370 del 17 settembre 2020 -  detergenti disinfettanti mani

Una società che vende saponi liquidi cosmetici e gel igienizzanti non può fruire del regime Iva di favore, introdotto dal Decreto Rilancio, che prevede l’esenzione dell’imposta per le cessioni effettuate entro il 31 dicembre e un’aliquota ridotta al 5% per quelle effettuate dal 1° gennaio 2021. Il prodotto commercializzato dall’istante, infatti, non rientra nella categoria dei “detergenti disinfettanti mani”, non essendo addizionato con sostanze destinate a eliminare batteri o virus, requisito che consentirebbe l’applicazione del beneficio


Risposta n. 377 del 18 settembre 2020 -  Associazione tra professionisti.

L’ambito soggettivo del contributo erogato direttamente dall'Agenzia delle entrate e destinato a sostenere imprese e professionisti colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid 19, non include l’associazione tra professionisti.


Risposta n. 378 del 18 settembre 2020 -  split payment - recupero versamento IVA duplicato

Il versamento Iva in split payment, erroneamente duplicato dall’ente pubblico, può essere scomputato dai futuri pagamenti dell’imposta sugli acquisti relativi alla propria sfera istituzionale, semplicemente evidenziando, nei documenti contabili, l’avvenuta compensazione e i motivi che l’hanno determinata.


Risposta n. 384 del 18 settembre 2020 -  applicazione dell'imposta di registro,ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200

Non importa con quanti atti la società ha acquistato l’intero fabbricato, per fruire dell’agevolazione prevista dall’articolo 7 del decreto “Crescita” (Dl n. 34/2019), basta il rispetto delle condizioni fissate dalla norma che – in caso di acquisizione di interi edifici da parte di imprese di costruzione intenzionate a ristrutturarli (o demolirli e ricostruirli), entro dieci anni dall’acquisto, in chiave antisismica, e alienarli – prevede l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna.


Risposta n. 385 del 22 settembre 2020 - Inapplicabilità del divieto di compensazione in presenza di debiti a ruolo scaduti relativi all'IMU

È esclusa la natura erariale dell'IMU, ne consegue l'inapplicabilità in presenza di debiti a ruolo scaduti relativi all'IMU del divieto di compensazione previsto dall'articolo 31 del DL n. 78 del 2010. Sia per l'IMU quota Stato che per la maggiorazione TARES il legislatore ha previsto che le relative attività di accertamento e riscossione sono svolte dai comuni ai quali spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di tributo, interessi e sanzioni.


Risposta n. 388 del 22 settembre 2020 - Cedolare secca per i negozi

L’opzione per accedere al regime della cedolare secca per i canoni che derivano dalla locazione di immobili destinati all’uso commerciale, permessa alle persone fisiche che non agiscono nell’esercizio d’impresa, è consentita anche nelle annualità successive alla stipula del contratto. La scelta, però, va comunicata entro il termine previsto per il pagamento annuale dell’imposta di registro.


Risposta n. 389 del 22 settembre 2020 - Applicabilità della disciplina sul credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

Anche se fuori dal perimetro Ires, il Comune, nella sua attività di produzione e distribuzione di energia elettrica, può beneficiare del nuovo credito di imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi, istituito dalla legge di bilancio per il 2020 in sostituzione delle precedenti agevolazioni dell’iper e super ammortamento.


Risposta n. 390 del 23 settembre 2020 - Aliquota IVA applicabile ad interventi di ristrutturazione ed ampliamento di un immobile

L’Ente di ricerca che intende ristrutturare e ampliare un immobile ubicato in un’area portuale, con l’obiettivo di realizzare una sede idonea allo svolgimento della propria attività istituzionale, assolverà l’Iva relativa ai lavori effettuati nella misura del 10%, solo se questi sono riconducibili alle tipologie elencate nell’articolo 3 del Dpr n. 380/2001.


Risposta n. 395 del 23 settembre 2020 - Trattamento fiscale applicabile alla "indennità assistenziale straordinaria Covid-19"

L’indennità corrisposta una tantum ai propri iscritti da un ente previdenziale in presenza di uno stato di bisogno derivante dal contagio da Covid-19, in base alla attestazione rilasciata dall'autorità medica competente, non rileva sotto il profilo fiscale, ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del Tuir, non essendo riconducibile ad alcuna categoria di reddito.


Risposta n. 397del 23 settembre 2020 - Accesso da parte di un Comune al bonus facciate

Possono usufruire del beneficio tutti i contribuenti residenti e non residenti che sostengono spese per l'esecuzione degli interventi agevolati a prescindere dalla tipologia di reddito di cui sono titolari: la condizione è che, trattandosi di imposta lorda, i beneficiari possiedano redditi imponibili.

Ed è proprio quest’ultimo presupposto la chiave della risposta fornita dall’Agenzia. Il bonus, infatti, non spetta a chi non ha un reddito imponibile e, di conseguenza ilComune in quanto ente pubblico territoriale esente dall’Ires.

Il Comune non può neanche optare, come consente l’articolo 121 Dl n. 34/2020, alternativamente, per la trasformazione del credito d’imposta in uno sconto sul corrispettivo dovuto anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi recuperato sotto forma di credito d'imposta, o cedere un credito d'imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.


Risposta n. 399 del 23 settembre 2020 - Credito di imposta per investimenti nelle regioni dell'Italia colpite da eventi sismici

L’acquisto di monitor ed espositori che proiettano a circuito chiuso i video dimostrativi dei prodotti in vendita, non può fruire del credito d’imposta per investimenti al Sud, esteso al 31 dicembre 2020 dall’articolo 18-quater del Dl n. 8/2017. Tali beni, infatti, sono dotati di una propria autonomia, circostanza che determina l’assenza di un vincolo di connessione funzionale con la struttura produttiva situata nel territorio agevolato.


Risposta n. 403 del 24 settembre 2020 - Determinazione dei requisiti di accesso al contributo a fondo perduto COVID-19 in ipotesi di scissione

Può accedere al contributo Covid a fondo perduto  la società costituita nel 2019 a seguito di scissione parziale proporzionale.

Le somme devono essere calcolate sia in relazione alle soglia massima di  ricavi o compensi sia per quanto riguarda la riduzione del fatturato, identificando l'ammontare dei ricavi e del fatturato direttamente nei confronti del ramo d'azienda oggetto di assegnazione alla società istante (ante e post scissione).


Risposta n. 405  del 24 settembre 2020 - Accesso al contributo a fondo perduto COVID-19

Può accedere al contributo Covid a fondo perduto la società che ha realizzato ricavi inferiori a 5 milioni di euro ma ad aprile 2020 non ha fatturato meno di 2/3 rispetto ad aprile 2019, se ha la sede operativa o il domicilio fiscale in uno dei territori dei Comuni colpiti da eventi calamitosi che, alla data di dichiarazione della pandemia da Covid-19 (31 gennaio 2020), si trovava ancora in stato di emergenza, come indicato dall’articolo 25, comma 4 del Dl n. 34/2020.


Risposta n. 413  del 25 settembre 2020 - Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri

Con riferimento alla procedura web "documento commerciale on line" deve escludersi la legittimità di qualsiasi forma di intermediazione più o meno indiretta, nonché di qualunque comportamento o strumento che, anche solo potenzialmente violi l'unità e la contestualità dell'adempimento, consentendo la memorizzazione dei dati fiscalmente rilevanti delle operazioni sul dispositivo utilizzato dall'utente ed il colloquio automatizzato con i sistemi dell'Agenzia in un momento successivo o permetta di alterare i dati memorizzati e/o trasmessi all'Agenzia delle Entrate.

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