Lunedì, 28 Settembre 2020 11:21

Esclusi dal fondo perduto i dipendenti che versano anche a Casse private

Il professionista iscritto non in via esclusiva ad un ente di diritto privato di previdenza obbligatoria, che sia contemporaneamente anche lavoratore dipendente, non può accedere al contributo a fondo perduto, previsto dall'art. 25 del D.L. n. 34/2020, c.d. "Rilancio". A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate con l'interpello n. 394 del 23 settembre 2020. Secondo l'Amministrazione finanziaria, che aveva già fornito chiarimenti in tal senso con le circolari n. 15/E del 13 giugno, n. 22/E del 21 luglio e n. 25/E del 20 agosto, la circostanza che il contribuente sia contemporaneamente lavoratore autonomo e dipendente iscritto all'Inps non preclude, di per sé, la possibilità di accedere al citato contributo. Tuttavia, come illustrato dal comma 2, dell'art. 25 del decreto "Rilancio", restano fuori dall'ambito soggettivo di applicazione i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai D.Lgs. n. 509/1994 e n. 103/1996. L'Agenzia chiarisce infine che nel caso esaminato, ovvero con fatturato pari a zero dichiarato dall'istante nel mese di aprile 2019 e aprile 2020 non si può considerare soddisfatto il requisito del calo del fatturato di cui al comma 3, del predetto art. 25. Pertanto, il professionista in questione non risulta incluso tra coloro che possono fruire del contributo in esame.

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