Mercoledì, 16 Settembre 2020 13:30

Emersione lavoro irregolare: adempimenti per i datori di lavoro

L'Inps, con la circolare n. 101 del 11 settembre 2020, fornisce le prime istruzioni relative agli adempimenti dichiarativi e contributivi cui sono tenuti i datori di lavoro che hanno presentato domanda di emersione di rapporti di lavoro irregolare, afferenti ai periodi retributivi che decorrono dal 19 maggio 2020 (entrata in vigore del D.L. n. 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 77/2020) ovvero, dalla data di instaurazione del rapporto di lavoro, per le istanze volte alla conclusione di un contratto di lavoro con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale. Per gli obblighi contributivi riferiti a periodi precedenti il 19 maggio scorso con riferimento alle istanze con cui è stata dichiarata la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, con cittadini italiani, comunitari o extracomunitari, l'Istituto rinvia ad un successivo documento.
La possibilità di presentare le istanze di emersione - ricorda l'Inps -, previo pagamento di un contributo forfettario di 500,00 euro per ciascun lavoratore e tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, è terminata lo scorso 15 agosto. Data entro la quale è stato, altresì, consentito di modificare le domande di regolarizzazione (già inoltrate) contenenti errori materiali. Qualora l'istanza abbia ad oggetto la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare in corso, il rapporto di lavoro subordinato oggetto dell’istanza doveva aver avuto inizio prima del 19 maggio 2020 e doveva risultare ancora in essere alla data di presentazione dell’istanza. Quanto ai requisiti previsti per trasmettere la domanda in questione, l'Inps richiama in particolare il decreto interministeriale del 27 maggio 2020 e la circolare n. 68/2020. I settori di attività per i quali è prevista la possibilità di presentare le domande - si legge nella circolare - sono circoscritti a quello dell'agricoltura e del lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare, all'assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia. Nella circolare, infine, le modalità con cui i datori di lavoro sono tenuti a versare la contribuzione dovuta afferente ai periodi di lavoro.

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