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Giovedì, 25 Giugno 2020 11:46

Dal 1° luglio al via l'obbligo del contraddittorio preventivo

Dal 1° luglio scatta l'obbligo di contraddittorio preventivo per alcune tipologie di controlli. A fornire i principali chiarimenti in merito all'obbligo di invitare il contribuente al contraddittorio preventivo per consentirgli di esporre e far valere le sue ragioni, prima che venga emesso l’avviso di accertamento, così come previsto dal D.L. n. 34/2019, è l'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 17/E del 22 giugno 2020. Specificate le tipologie di tributi a cui si applica tale obbligo, ovvero: imposte sui redditi e relative addizionali, contributi previdenziali, ritenute, imposte sostitutive, Irap, imposta sul valore degli immobili all’estero, delle attività finanziarie all’estero, Iva. L'Agenzia - si legge - incoraggia il ricorso al contraddittorio preventivo, quando possibile, anche nei casi non obbligatori, fermo restando che in tali ipotesi, l’assenza del citato contraddittorio non determina l’invalidità dell’avviso di accertamento. Tale strumento deve essere invece escluso nei casi in cui sia stata rilasciata copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo. L'Agenzia ricorda che il contribuente può decidere se partecipare o meno al procedimento in quanto l'obbligo è previsto soltanto in capo all'Amministrazione. In caso di mancata adesione, l’avviso di accertamento emesso dall’ufficio deve essere specificatamente motivato ("motivazione rafforzata") con riferimento ai chiarimenti forniti e ai documenti prodotti dal contribuente. L’esito del contraddittorio, pertanto, costituisce parte della motivazione dell’accertamento.

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