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Martedì, 09 Giugno 2020 14:40

Novità Normative della Settimana dal 1° al 7 giugno 2020

Modalità di presentazione dell'istanza di emersione di rapporti di lavoro

È stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 137 del 29 maggio 2020  il Decreto del Ministero degli interni del 27 maggio 2020 adottato in attuazione dell'articolo 103 del D.l. n. 34/2020, che ha previsto la possibilità per il datore di lavoro italiano o straniero di sottoscrivere un nuovo rapporto di lavoro subordinato o di dichiararne uno irregolarmente instaurato con cittadini italiani o stranieri presenti sul territorio nazionale prima dell'8 marzo 2020 e per gli stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 di chiedere un permesso di soggiorno della durata di sei mesi.

I settori interessati sono:

a) agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse;

b) assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, anche non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l'autosufficienza;

c) lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

 

INPS

 

Invalidità civile. Procedura VOA. Riapertura convocazioni visite primi accertamenti e aggravamenti

L’INPS, con il messaggio n. 2330 del 5 giugno 2020, informa che, a seguito del progressivo e graduale superamento della prima fase emergenziale legata alla crisi epidemiologica da Covid-19, a decorrere dal 5 giugno 2020 saranno riaperti i canali di comunicazione legati agli accertamenti medico-legali delle ASL (primi accertamenti e aggravamenti) per il riconoscimento degli stati di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap, legge n. 68/99.

 

Gestione semplificata delle domande di cassa integrazione in deroga per aziende con numero elevato di unità produttive

L’INPS, con il messaggio n. 2328 del 4 giugno 2020,rende noto che per le aziende che devono presentare domanda di CIGD in deroga e che hanno un numero elevato di unità produttive, l’Istituto ha predisposto un diverso flusso di gestione semplificato di invio delle domande, che consente la presentazione di un numero minore di domande, unificandole in unità produttive omogenee per attività svolta e per collocazione territoriale.

Preliminarmente all’inoltro delle domande, l’azienda dovrà comunicare all’Istituto, inviando una PEC all’indirizzo dc.ammortizzatorisociali@postacert.inps.gov.it, che in relazione al decreto di concessione adottato dal Ministero del Lavoro, intende presentare una domanda semplificata in presenza di una pluralità di unità produttive.

 

Emersione lavoro nero: istruzioni per la compilazione dell'F24

L’INPS, con il messaggio n. 2327 del 4 giugno 2020, pubblica le istruzioni per la compilazione del modello F24 per il versamento dei contributi forfettari, per coloro i quali intendono dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato irregolare con cittadini italiani o comunitari, ai senso dell'art 103 del comma 7, del Decreto Legge n. 34/2020.

 

Lavoratori in esodo:regolarizzazione contributiva

L'INPS con il messaggio n. 2326 del 4 giugno 2020, rende noto le modalità per regolarizzare i contributi dovuti sugli emolumenti corrisposti ai lavoratori in esodo dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

l messaggio specifica le modalità operative per la trasmissione dei flussi regolarizzativi e per la gestione delle inadempienze.

 

Gestione separata - Modifica del requisito contributivo  per il riconoscimento dell’indennità di maternità e del congedo parentale

L’Inps, con la circolare n. 71 del 3 giugno 2020,  si sofferma sulle novità normativa introdotta dal D.L. 101/2019, in materia di diritto all’indennità di maternità o paternità e di congedo parentale in favore delle lavoratrici e dei lavoratori iscritti alla Gestione separata, a seguito della riduzione da 3 mesi a un mese della contribuzione utile per il riconoscimento delle predette indennità.

 

Disciplina del Reddito di Emergenza

L’INPS, con la circolare n. 69 del 3 giugno 2020, spiega i requisiti di accesso al reddito di emergenza, introdotto dal decreto Rilancio in favore dei nuclei familiari che versano in condizioni di estrema difficoltà economica a seguito dell’emergenza sanitaria da Coronavirus e non sono destinatari di altri aiuti o strumenti di sostegno al reddito. L’Istituto si sofferma sulle modalità di richiesta e sui criteri di determinazione dell’importo da erogare.

 

Decreto rilancio: istanza regolarizzazione lavoratori in nero

L’INPS, con la circolare n. 68 del 31 maggio 2020, comunica le  istruzioni  per la presentazione dell’istanza, da parte di datori di lavoro  che intendono dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato irregolare con cittadini italiani o comunitari (ai sensi dell’articolo 103 del Decreto legge n. 34/2020.

La domanda può essere presentata, esclusivamente in modalità telematica, tramite il servizio dedicato presente all’interno del portale dell’Istituto alla pagina www.inps.it, a decorrere dal 1° giugno 2020 e sino al 15 luglio 2020.

 

Indennità COVID-19 gestione delle domande respinte

Con il messaggio n. 2263 dell’1 giugno 2020, l'INPS chiarisce che i lavoratori che hanno ricevuto esito negativo in seguito alla presentazione della domanda relativa al cd. “bonus 600 euro”, possono avviare esclusivamente un ricorso di natura giudiziaria, non essendo ammesso il ricorso amministrativo. In ogni caso, la Struttura territoriale INPS competente può sempre effettuare in autotutela un riesame amministrativo, nel caso si renda evidente un errore o un disallineamento nelle banche dati stesse.

 

Tutela Naspi dopo il 17 marzo

L’INPS, con il messaggio n. 2261 del 1°giugno 2020, afferma che qualora sussistano tutti i requisiti previsti, all’accoglimento delle domande di indennità di disoccupazione NASpI presentate dai lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di licenziamento  intimato a in data successiva al 17 marzo 2020, nel periodo di vigenza del divieto, imposto dal decreto Cura Italia  e ulteriormente integrato dal decreto Rilancio

Tuttavia, l’INPS fa presente che l’erogazione della indennità NASpI a favore dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo – nonostante il divieto posto dall’articolo 46 del decreto Cura Italia – sarà effettuata da parte dell’Istituto con riserva di ripetizione di quanto erogato nella ipotesi in cui il lavoratore medesimo, a seguito di contenzioso giudiziale o stragiudiziale, dovesse essere reintegrato nel posto di lavoro.

 

Indennità per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 per alcune tipologie di lavoratori

L’INPS, con la circolare n. 67 del 29 maggio 2020, rende noto le istruzioni  in materia di indennità di sostegno al reddito – in favore delle categorie dei lavoratori stagionali, dei lavoratori intermittenti, dei lavoratori autonomi occasionali e degli incaricati alle vendite a domicilio, le cui attività lavorative sono state colpite dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

Sospensione dell’obbligo di verifica di inadempienza debiti esattoriali

L’INPS, con il messaggio n. 2255 del 29 maggio 2020, ha precisato che a decorrere dal 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del Decreto legge n. 34/2020e fino al 31 agosto 2020, non vanno effettuate le verifiche di inadempienza dei debiti esattoriali, di importo superiore a 5.000 euro, prima del pagamento ex art. 48-bis del DPR 602/1973.

 


ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO


Chiarimenti sul decreto rilancio

L’INL, con la nota n. 160 del 3 giugno 2020, ha fornito indicazioni in merito alle novità introdotte in sede di conversione in legge dal D.L. 18/2020, anche alla luce delle modifiche apportate dal D.L. 34/2020.

In particolare la nota tratta:

  • misure condizionalità;
  • licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo;
  • a sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e premi assicurativi;
  • validità del DURC ;
  • notifiche per posta;
  • proroga o rinnovi del contratto a termine.

 


MINISTERO DEGLI INTERNI

 

Emersione di rapporti di lavoro

Il Ministero dell’Interno, con la circolare n. 400 del 30 maggio 2020 comunica le istruzioniper l’avvio del procedimento amministrativo riguardante l’emersione di lavoratori extracomunitari ed il rilascio dei relativi permessi di soggiorno, ai sensi dell’articolo 103 del Decreto Legge n. 34/2020.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

 

Termini e modalità di trasmissione dei dati relativi alle vendite a distanza di beni che avvengono mediante l’uso di una interfaccia elettronica

Con la circolare n.13/E del 1° giugno 2020, l’Agenzia delle entrate rende noto i chiarimenti in merito all’obbligo delle piattaforme digitali di comunicare i dati relativi alle vendite a distanza.

Il dcreto crescita, ha stabilito, che i soggetti passivi che facilitano, tramite l’uso di un’interfaccia elettronica (quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi), le vendite a distanza di beni importati o le vendite a distanza di beni all’interno della UE, devono trasmettere per ciascun fornitore, i seguenti dati:

  • la denominazione o i dati anagrafici completi, la residenza o il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica;
  •  il numero totale delle unità vendute in Italia;
  •  il valore delle vendite effettuate in Italia indicando, a scelta, l’ammontare totale dei prezzi di vendita o il prezzo medio di vendita.

Tale obbligo si applica fino al 31 dicembre 2020.

 

Criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2020

Con il provvedimento del 5 giugno 2020, l'Agenzia delle entrate individua i criteri per individuare gli elementi di incoerenza che l’Agenzia delle entrate utilizzerà per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi 730/2020 con esito a rimborso, presentate dai contribuenti (direttamente o tramite sostituto d’imposta), con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata. I controlli preventivi possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai Caf o ai professionisti abilitati.

 

Addizionale IRES: istituiti i codici tributo

Con la Risoluzione n. 30 del 3 giugno 2020, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento  tramite modello F24 dell'addizionale all'IRES per gli anni 2019, 2020 e 2021, per i i soggetti che svolgono attività sulla base di concessioni autostradali, concessioni di gestione aeroportuale, autorizzazioni e concessioni portuali e concessioni ferroviarie.

 


AGENZIA DELLE ENTRATE –  INTERPELLO

 

Risposta n. 161 del 1 giugno 2020 - Corsi di volo

Una società che impartisce lezioni di volo per piloti in ambito civile e commerciale, provvista delle necessarie autorizzazioni rilasciate dalla Direzione generale dell'Aviazione civile del ministero dei Trasporti e dall’Enac, potrà fruire del regime di esenzione Iva se il corso è finalizzato ad ottenere la licenza di pilota professionale. Diversamente, se l’insegnamento è a fini ricreativi o sportivi, la società dovrà applicare l’Iva sulle lezioni. 

 

Risposta n. 163 del 3 giugno 2020 - Servizio di lettura dei ripartitori di calore posti all'interno dei condomìni -Aliquota IVA applicabile

Una società che su incarico dei condomini provvede all’installazione dei ripartitori di calore con la relativa lettura o esegue il servizio di sola lettura degli apparecchi installati da lei o da altre ditte, potrà applicare l’aliquota Iva del 10% sul corrispettivo relativo alla lettura dei ripartitori di calore posti all'interno dei condomìni, solo se ha stipulato un “contratto di Servizio Energia”, una complessa fattispecie finalizzata all’efficienza e al risparmio energetico, che preveda, tra le prestazioni, anche la lettura dei ripartitori di calore.

Diversamente, in presenza di un autonomo contratto, la prestazione di lettura dovrà essere assoggettata all’aliquota ordinaria del 22 per cento.

 

Risposta n. 165 del 4 giugno 2020 - calcolo della percentuale di detrazione - esclusione delle cessioni di beni ammortizzabili

Le cessioni di elicotteri e altri velivoli, per quanto cospicue, non incidono sul calcolo della percentuale di detrazione del pro-rata. Restano infatti, per la specifica norma del decreto Iva, beni strumentali ammortizzabili, delle vendite dei quali appunto non si deve tener conto nella fase del suddetto calcolo

 

Risposta n. 167 del 5 giugno 2020 -   documento commerciale per reso merce - reso del reso

Solo il buono monouso determina l’anticipazione del momento di effettuazione dell'operazione e, quindi, di certificazione dei corrispettivi (con la memorizzazione elettronica e l’emissione del documento commerciale) e di esigibilità dell’imposta, al momento della consegna del buono.

Nel caso in esame il buono-acquisto emesso a seguito del reso è riconducibile tra i buoni multiuso, poiché non risulta destinato esclusivamente all’acquisto di beni della stessa natura, qualità e quantità, con la conseguenza che non è nota la disciplina applicabile ai fini Iva alla cessione dei beni cui lo stesso dà diritto già al momento della sua emissione.

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