Mercoledì, 27 Maggio 2020 09:24

Novità in materia di riscossione introdotte dal D.L. Rilancio

Pubblicate sul portale istituzionale dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione le novità, introdotte dal D.L. n. 34/2020, inerenti il pagamento di cartelle, avvisi di addebito e accertamento; la rottamazione-ter e il saldo e stralcio; le rateizzazioni; la sospensione attività di notifiche e pignoramenti e per i pagamenti delle Pubbliche amministrazioni superiori a 5.000 euro. Differito al 31 agosto 2020 il termine “finale” di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento, in scadenza tra l’8 marzo e il 31 agosto 2020. Tali pagamenti dovranno essere effettuati entro il 30 settembre. A partire dal 21 febbraio 2020, invece, decorre la sospensione per i soli contribuenti che, alla medesima data, avevano la residenza, la sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d. “zona rossa”. Per quanto riguarda “Rottamazione-ter”, “Saldo e stralcio” e della “Definizione agevolata delle risorse UE”, l'Agenzia informa che per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate scadute nel 2019 il mancato, insufficiente o tardivo pagamento di quelle in corso non determinerà la perdita dei benefici se il debitore provvederà al versamento entro il 10 dicembre 2020. Per i piani di dilazione, già in essere l’8 marzo, e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 agosto, la decadenza del debitore dalle rateazioni accordate si determina nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive; mentre per i contribuenti decaduti dai benefici della Definizione agevolata per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2019, è prevista la possibilità di chiedere la dilazione del pagamento.

Notizie correlate: Il decreto “Rilancio” è in Gazzetta Ufficiale - Emergenza Covid-19: i servizi dell'Agenzia delle Entrate Riscossione

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