Martedì, 26 Maggio 2020 17:16

Novità normative e ultime circolari emesse

In Gazzetta il Decreto Rilancio

Sul Supplemento Ordinario n. 21 della Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020, è stato pubblicato il  Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, c.d. Decreto Rilancio,  che contiene numerose misure volte a sostenere anche nella c.d. fase 2 imprese, famiglie e lavoratori colpiti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19

Al titolo II, in particolare, sono presenti i provvedimenti destinati al “Sostegno alle imprese e all’economia”, mentre al III le “Misure in favore dei lavoratori”. Per quanto riguarda i primi, tra le tante misure contenute nel provvedimento, si evidenziano le disposizioni in materia di sospensione di versamento dell'Irap 2019 e della prima rata 2020 per le imprese e lavoratori autonomi con un volume d'affari fino a 250 milioni; l'abolizione del versamento della prima rata dell'IMU; l'istituzione del Fondo patrimonio PMI; e ancora il rifinanziamento dei fondi di garanzia. Dal lato dei lavoratori, invece, arriva, nello specifico, la formalizzazione della proroga degli ammortizzatori sociali già previsti dal decreto “Cura Italia”, incrementati di ulteriori 5 settimane oltre alle 9 già previste, sempre per il periodo 23 febbraio-31 agosto 2020. Prorogati i congedi parentali fino a un massimo di 30 giorni per genitori lavoratori dipendenti del privato con figli di età non superiore ai 12 anni. Queste persone riceveranno un’indennità al 50% della retribuzione. In alternativa è consentito cumulare il bonus baby-sitter del D.L. "Cura Italia", che diventa pari a 1.200 euro per chi non l’ha ancora ottenuto. Il bonus di 600 euro alle partite Iva viene prorogato per il mese di maggio e sale a 1.00 euro. Viene poi introdotto un reddito di emergenza, da 400 a 800 euro, per i nuclei familiari in possesso di determinati requisiti; e un bonus per i mesi di aprile e maggio per colf e badanti. E ancora, l’articolo 80 va a modificare l'articolo 46 del D.L. n. 18, in materia di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo che di fatto vengono sospesi per 5 mesi e non più per 60 giorni come recava il “Cura Italia”. Infine, previsto lo stop a 30 milioni di atti e cartelle; reso obbligatorio lo smart working per i genitori dipendenti del settore privato con almeno un figlio minore di 14 anni e  introdotto il bonus vacanze per chi ha un Isee fino a 40 mila euro da spendere nelle strutture ricettive.

 

In Gazzetta ufficiale il DPCM  sulle nuove misure in vigore dal 18 maggio

Sulla Gazzetta ufficiale n. 126 del 17 maggio 2020 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020 che consente, tra l’altro:

  • la riapertura delle attività produttive in tutto il territorio italiano;
  • i viaggi nella propria regione senza necessità di compilare l’autocertificazione;
  • viaggi tra Regioni e fuori dai confini regionali a partire dal 3 giugno con l’obbligo della compilazione dell’autocertificazione;
    • la riapertura di palestre e piscine a partire dal 25 maggio;
    • la riapertura di cinema, teatri e centri estivi a partire dal 15 giugno;
    • la possibilità di tornare a celebrare collettivamente messe e celebrazioni religiose;
    • la possibilità di tornare a visitare gli amici.

 

Pubblicato il DPCM 18 maggio con le modifiche al DPCM 17 maggio

Sulla Gazzetta ufficiale n. 127 del 18 maggio 2020 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020 recante “Modifiche all’articolo 1, comma 1, lettera cc) , del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 maggio 2020, concernente: «Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19».”.

Con il decreto in argomento è stata integralmente sostituita la lettera cc) del comma 1 dell’articolo 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020.

 

Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 16 maggio 2020, è stato pubblicato il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020 recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Dal 18 maggio 2020, cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale e tali misure possono essere adottate o reiterate solo con riferimento a specifiche aree del territorio medesimo interessate da particolare aggravamento della situazione epidemiologica.

Fino al 2 giugno 2020 sono vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Le riunioni si svolgono garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale. Le misure limitative delle attività economiche, produttive e sociali possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, con provvedimenti emanati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020 o del comma 16.

Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida, regionali, o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

 

Rimborsi spettanti ai datori di lavoro pubblici e privati dei volontari, ai volontari lavoratori autonomi/liberi professionisti e alle organizzazioni di volontariato per le attività di protezione civile autorizzate

Nella Gazzetta Ufficiale del 18 maggio 2020, n. 127 è stata pubblicata la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministero del 24 febbraio 2020, che riporta le modalità e le procedure da seguire per presentare le domande di rimborso da parte dei datori di lavoro, pubblici e privati, relative ai compensi corrisposti ai volontari autorizzati, in occasione delle attività di pianificazione, emergenza, addestramento e formazione della cultura e della conoscenza della protezione civile.

Il provvedimento disciplina le modalità e procedure per la presentazione delle istanze di rimborso:

  • dei datori di lavoro pubblici o privati, per gli emolumenti versati al lavoratore impegnato come volontario;
  • dei volontari lavoratori autonomi/liberi professionisti, per il mancato guadagno giornaliero;
  • delle organizzazioni di volontariato di protezione civile, per le spese autorizzate per attività di pianificazione, emergenza, addestramento e formazione teorico-pratica e diffusione della cultura e della conoscenza della protezione civile.

 

 

INPS

 

Proroga Cassa integrazione: semplificazione adempimenti

Con il messaggio 2101 del 21 maggio 2020 l’INPS fornisce le istruzioni sulle procedure per la compilazione delle domande per la proroga dei periodi di sospensione soggetti a cassa integrazione ordinaria e assegno ordinario.

In particolare è stata introdotta la funzione “Copia domanda Cigo”, che permette di caricare in maniera rapida di tutti i quadri precompilati e di inviare la richiesta per la proroga della cassa integrazione per coronavirus Covid 19

 


Assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali per il periodo 1° luglio 2020 - 30 giugno 2021

Con la circolare n. 60 del 21 maggio 2020 l’INPS, rende pubblico i nuovi livelli di reddito ai fini della corresponsione dell’assegno nucleo familiare. I nuovi limiti sono riferiti al periodo dal 01.07.2020 al 30.06.2021

Allegato alla circolare le tabelle contenenti i rispettivi valori degli importi mensili della prestazione da applicare alle diverse tipologie di nuclei familiari, a seguito della rivalutazione dei livelli di reddito, in vigore dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021.

 


Chiarimenti in ordine alla sospensione dei termini in materia assistenziale

L’INPS, con il messaggio n. 2097 del 20 maggio 2020, rende noto i chiarimenti in ordine all’applicazione della sospensione dei termini in materia assistenziale, con particolare riferimento ai termini di decadenza relativi alle prestazioni assistenziali ed ai relativi criteri applicativi.

In esecuzione delle disposizioni dei D.P.C.M. del 9 marzo 2020 del 1° aprile 2020 e del 10 aprile 2020, l’Inps ha disposto la sospensione delle visite medico legalidi accertamento di invalidità civile, ad eccezione delle istanze presentate ai sensi della legge n. 80 del 2006 (malati oncologici) e di quelle aventi un quadro sanitario di provata gravità per le quali è possibile una definizione agli atti.

Mediante ulteriore e successivo messaggio, saranno poi fornite le opportune indicazioni in ordine alle misure organizzative e igienico-sanitarie da adottare in vista della ripresa delle attività.

L’Istituto precisa che i permessi di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi conservano la loro validità fino al 31 agosto 2020, pertanto le prestazioni economiche di invalidità civile condizionate dal predetto permesso non verranno sospese fino a tale data.

 

 

Codici contratto all’interno del flusso Uniemens. Modifiche dal periodo di paga giugno 2020

L’INPS, con il messaggio n. 2093 del 20 maggio 2020, comunica che con decorrenza dal periodo di paga giugno 2020 sono stati istituiti nuovi codici contratto da utilizzare nella denuncia del flusso UNIEMENS.

Con decorrenza giugno 2020 vengono disattivati i seguenti codici contratto per le sottoesposte motivazioni:

  • 208, “CCNL lavoro domestico”, in quanto relativo a rapporti di lavoro non oggetto di dichiarazione mensile su Uniemens;
  • 444, 461, 462, 465 e 466 in quanto relativi a contratti non più in vigore.

 

 

Gestione provvedimenti Cig

Con il messaggio n. 2066 del 19 maggio 2020, l’INPScomunica le istruzioni operative per la corretta gestione delle attività successive all’emanazione dei provvedimenti di modifica dei decreti ministeriali di concessione della Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS), della modalità di pagamento della Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e della gestione dei decreti CIGS emanati ai sensi dell’articolo 20 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, cosiddetto Cura Italia.

Per quanto riguarda le integrazioni salariali straordinarie, si riassumono le regole amministrative da seguire a fronte di variazioni delle autorizzazioni CIGS nei casi indicati.

Con riferimento alla CIGO, sono richiamate le istruzioni da applicare nelle ipotesi di modifica della modalità di pagamento della prestazione.

 

Nuova modalità di presentazione della domanda per gli ANF. Ulteriore rinvio

L’INPS, con il messaggio n. 2047 del 18 maggio 2020,  rende noto che il termine per l’avvio della nuova modalità di gestione delle domande di Assegno per il nucleo familiare (ANF) destinato ai lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo, è ulteriormente rinviato al mese di competenza luglio 2020.

 



ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

 

Ricorso a CIGO COVID –19 da parte di aziende oggetto di verbale unico di accertamento per lavoro nero

L’Ispettorato nazionale del lavoro, con nota n. 64 del 15 maggio 2020, è intervenuto sulla compatibilità della richiesta di cassa integrazione con causale Cigo COVID-19, disciplinata dall’articolo 19, D.L. 18/2020, anche in relazione a dipendenti regolarizzati a seguito di accesso ispettivo. L’Ispettorato precisa che l’accesso ai trattamenti di integrazione salariale è condizionato alla circostanza che il lavoratore sia stato assunto entro il termine del 17 marzo 2020 (che potrebbe essere oggetto di ulteriore estensione per effetto di provvedimenti normativi in corso di definizione). Pertanto, se i lavoratori dell’azienda ispezionata sono stati assunti entro tale data, anche se ai fini della revoca del provvedimento di sospensione, è possibile accedere alla Cigo per COVID-19.

 



INAIL


Durc confermata la proroga della validità

L’Inail, con l'istruzione operativa del 20 maggio 2020, chiarisce che i DURC che riportano come “Scadenza validità” una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.

Alle richieste di verifica della regolarità contributiva pervenute a far data dal 16 aprile 2020, si applicano gli ordinari criteri previsti dai decreti ministeriali 30 gennaio 2015 e 23 febbraio 2016

 

 

Tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus

L’INAIL, con la circolare n. 22 del maggio 2020 ha precisato che non è automatica la responsabilità del datore di lavoro nel caso in cui il lavoratore risulti affetto da Covid-19, a meno che in azienda non siano stati violati le linee guida ed i protocolli che regolamentano le misure di contenimento negli ambienti di lavoro.

In tal senso, l'Istituto ha ribadito che non possono confondersi i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail (come nel caso di infortunio in “occasione di lavoro” che è indennizzato anche se avvenuto per caso fortuito o per colpa esclusiva del lavoratore), con i presupposti per la responsabilità penale e civile che devono essere rigorosamente accertati con criteri diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative.

Infine, il riconoscimento dell’origine professionale del contagio non ha alcuna correlazione con i profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro nel contagio medesimo, che è ipotizzabile solo in caso di violazione della legge o di obblighi derivanti dalle conoscenze sperimentali o tecniche, che nel caso dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 si possono rinvenire nei protocolli e nelle linee guida governativi e regionali.

 

Sospensione dei versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria

L’Inail, con la circolare n. 21 del 18 maggio 2020,  pubblica  le istruzioni sulla sospensione dei versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

E' richiesta un'apposita comunicazione, e sarà a breve lanciato un servizio online dedicato

Si tratta di un adempimento necessario anche ai fini della regolarità contributiva.

Con la comunicazione, gli interessati dovranno indicare di aver effettuato la sospensione, specificando la disposizione applicata e le modalità di ripresa dei versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

L’invio della comunicazione non esclude la successiva fase di controlli sull’effettiva possibilità di beneficiare della proroga dei versamenti in scadenza ad aprile e maggio 2020.

 

Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19: la circolare dell'Interno

Il Ministero dell'Interno, con la circolare n. 15350 del 19 maggio 2020,ha fornito le istruzioni operativa in merito alle disposizioni contenute nel D.L. n. 33/2020e del D.P.C.M. 17 maggio 2020.

Al riguardo, è stato precisato che:

  • a partire dal 18 maggio 2020 è consentito spostarsi senza alcuna limitazione all'interno del territorio regionale, salva la possibilità per Stato e regioni di adottare o prorogare misure che limitano la circolazione, sempre nel territorio regionale, in caso di un particolare aggravamento della situazione epidemiologica;
  • gli spostamenti delle persone tra regioni e quelli da e per l'estero restano vietati fino al 2 giugno, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute; resta in ogni caso consentito fare rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

 

Ridenominazione dei codici tributo utilizzati per il versamento dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 26 del 21 maggio 2020,  ha ridenominato i codici tributo utilizzati per il versamento dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero e dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 26 del 21 maggio 2020.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE –  INTERPELLO

 

Risposta n. 133 del 18 maggio 2020 – fattura emessa nei confronti del Gruppo Iva - errata indicazione della partita IVA

Nel caso in cui un soggetto corregge una fattura emessa nei suoi confronti nel 2019 in quanto riportava erroneamente la partita Iva propria anziché quella del gruppo a cui appartiene, il fornitore di beni e servizi che ne ha acquisito una copia accedendo al proprio cassetto fiscale delle fatture e dei corrispettivi solo a gennaio 2020, non deve emettere alcuna nota di variazione per recuperare in detrazione l’Iva originariamente addebitata in fattura.

 

Risposta n. 134 del 20 maggio 2020 – Trattamento fiscale applicabile al reddito derivante dal lavoro marittimo svolto su nave battente bandiera estera da un contribuente spagnolo fiscalmente residente in Italia

Un cittadino spagnolo, che svolge l'attività di lavoro dipendente a bordo della nave battente bandiera estera per un periodo superiore a 183 giorni nell'arco di 12 mesi e intende acquisire a partire dal 2020 la residenza fiscale italiana, non ha alcun obbligo dichiarativo in Italia per la tipologia di reddito percepito: il contribuente non può essere discriminato rispetto agli italiani che si trovano nelle stesse condizioni giuridiche stabilite dalla legge. La norma che riguarda il regime di tassazione dei lavoratori marittimi va riferita, infatti, non soltanto ai marittimi con nazionalità italiana, bensì anche a tutti i soggetti fiscalmente residenti nel territorio dello Stato italiano.

 

Risposta n. 136 del 20 maggio 2020 – riscossione accentrata dei compensi per attività mediche e paramediche svolte presso strutture sanitarie private

I compensi riscossi dalla struttura sanitaria privata, relativi alle prestazioni di medici che operano attraverso una società tra professionisti (Stp), non rientrano tra quelli che la stessa struttura è tenuta a trasmettere annualmente al Fisco. Questi, infatti, costituiscono reddito d’impresa e non di lavoro autonomo.

 

Risposta n. 138 del 22 maggio 2020 – immobile classificato fabbricato diruto

La detrazione unica, che sostituisce e accorpa ecobonus e sismabonus (articolo 14, comma 2-quater.1, Dl n. 63/2013), è fruibile solo quando sussistono tutti i requisiti previsti per ciascuna agevolazione. Se è così, e l’immobile oggetto degli interventi è dotato di preesistente impianto di riscaldamento e classificato in Catasto come “unità collabente” (F/2) alla data di richiesta del titolo abilitativo dal quale deve, inoltre, risultare che i lavori siano di recupero del patrimonio edilizio, via libera allo sconto fiscale.

 

Risposta n. 139 del 22 maggio 2020 –  Detrazione per interventi finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica

Il contribuente non residente in Italia può beneficiare della detrazione maggiorata dell’80% o dell’85% per i lavori “congiunti” finalizzati al risparmio energetico (ecobonus) e alla riduzione del rischio sismico (sismabonus), per le parti comuni di un fabbricato, suddiviso in più autonome unità immobiliari, di cui è unico proprietario.

 

Risposta n. 142 del 22 maggio 2020 –  Detrazione delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Trasferimento

L’utilizzo delle rimanenti rate del bonus ristrutturazione su beni divisi per successione è possibile, nel caso di cessione della quota da parte dell’erede che ha sostenuto la spesa, che permette agli altri comproprietari di divenire titolari esclusivi dei fabbricati, legittimati a fruire delle quote residue di detrazione nei successivi periodi d’imposta. Stessa circostanza si avrebbe nell'ipotesi, alternativa, di divisione notarile della sola nuda proprietà tra tutti gli eredi del de cuius.

 

Risposta n. 144 del 22 maggio 2020 – riscossione accentrata dei compensi per attività mediche e paramediche svolte presso strutture sanitarie private

Un inquilino che nel 2018 ha provveduto a installare nella propria abitazione un impianto di aria condizionata potrà fruire della detrazione ai fini Irpef per i lavori di ristrutturazione (prevista dall’articolo 16-bis delTuir), anche se il consenso scritto all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario è arrivato nel 2019. Diversa sarebbe stata la mancanza al momento dell'inizio dei lavori del titolo di detenzione dell'immobile risultante da un atto registrato. In quest’ultimo caso, il diritto alla detrazione sarebbe stato precluso anche se si fosse provveduto alla successiva regolarizzazione.

l conduttore può acquisire il consenso in forma scritta del proprietario dopo l’esecuzione dei lavori, purché sia formalizzato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE –  CONSULENZA GIURIDICA

 

Consulenza giuridica n. 4 del 18 maggio 2020 versamento mediante compensazione delle accise dovute dal depositario per merci movimentate in conto proprio

Il titolare del deposito fiscale autorizzato può legittimamente compensare l’accisa dovuta per merci movimentate in conto proprio con il suo credito Iva, nel limite massimo di 700mila euro (articolo 34, legge n. 388/2000), anche senza il verificarsi di uno dei presupposti per il suo rimborso (ex articolo 30, Dpr n. 633/1972), essendo richiesta esclusivamente la preventiva presentazione della dichiarazione annuale e, per rimborsi superiori a 5mila euro, l’apposizione del visto di conformità. Tali presupposti sono necessari, invece, in caso di compensazione di crediti Iva infrannuali: in tale evenienza, l'utilizzo in compensazione di crediti d'imposta è subordinato alla presentazione del modello Iva Tr, anch'esso munito del visto di conformità.

 

Consulenza giuridica n. 5 del 21 maggio 2020 - Obblighi di segnalazione nella dichiarazione dei sostituti d'imposta e degli intermediari previsti per le Società di Gestione del Risparmio (SGR)

Quanto alla modalità di adempimento degli obblighi di segnalazione nella dichiarazione dei sostituti d'imposta e degli intermediari, previsti per le SGR, nel caso in cui la cessione delle quote o azioni degli OICR italiani, diversi dai fondi immobiliari, e dei fondi lussemburghesi storici, sia avvenuta senza l'intervento della SGR in qualità di sostituti d'imposta, ancorché non sia stata applicata la ritenuta, la SGR o l'intermediario collocatore deve indicare nella sezione I del quadro SL del Modello 770, i dati del beneficiario e la denominazione del fondo.

 

Consulenza giuridica n. 6 del 21 maggio 2020 - Tassazione, ai fini dell'imposta di registro, dei provvedimenti giudiziari che dichiarano l'improcedibilità del reclamo contro i provvedimenti cautelari, ex articolo 669-terdecies del codice di procedura civile

Non devono pagare l’imposta di registro i provvedimenti giudiziari che dichiarano l’improcedibilità del reclamo contro le procedure cautelari perché manca la notifica alla controparte. In tal caso, infatti, il giudice non entra nel merito della controversia ma prende semplicemente atto del mancato requisito.

 

ISTAT

 

TFR – Coefficiente di rivalutazione

L’Istat ha comunicato l’indice relativo al mese di aprileche è pari a 102,5%. Il coefficiente per rivalutare le quote di trattamento di fine rapporto con riferimento al mese di aprile 2020 è di 0,500000 %.

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