Giovedì, 21 Maggio 2020 08:33

Calderone: scelta "inaccettabile" escludere professionisti da fondo perduto

L’art. 25 del decreto-legge n. 34/2020, cosiddetto “Rilancio”, che introduce contributi a fondo perduto per esercenti attività di impresa e autonomi, esclude di fatto dai soggetti che possono accedervi i professionisti iscritti agli ordini. “Suona veramente inaccettabile la decisione del Governo di escludere i professionisti ordinistici dal novero dei soggetti che possono accedere al contributo a fondo perduto del nuovo decreto Rilancio”, ha dichiarato la Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, in un’intervista a Radio 24. “Inaccettabile anche perché si tratta dell’esclusione di una categoria di liberi professionisti che ha svolto il suo lavoro con coscienza, con attenzione e con assiduità nel periodo della crisi”, ha proseguito sottolineando in particolare come gli studi professionali non siano stati chiusi e siano rimasti sempre aperti nell’emergenza, al servizio delle persone. Non solo: va anche tenuto in considerazione che le casse di previdenza private degli ordini svolgono certamente la funzione sostitutiva dell’Inps ma sono delle casse per cui il gettito viene garantito solo ed esclusivamente dagli iscritti e da ciò che gli iscritti sono in grado di pagare in condizioni di difficoltà come quelle che stiamo attraversando. “Gli ordini professionali non possono restare silenti e devono assolutamente chiedere al Governo, così come hanno fatto nei giorni scorsi, di ritornare su questa decisione che veramente non è in linea neanche con quelle che sono le disposizioni comunitarie di assimilazione dei professionisti ordinistici alle piccole e medie imprese, laddove si parla di professionisti che a loro volta danno lavoro a tanti lavoratori dipendenti italiani”, ha concluso la Presidente.

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