Venerdì, 08 Maggio 2020 18:09

Ripensare ad un nuovo modello di politiche attive del lavoro per la ripresa

L'emergenza da Covid-19 ha imposto interrogativi profondi sul futuro del mercato del lavoro e in particolar modo su quello delle politiche attive del lavoro. Queste ultime, in particolare, sono senza dubbio centrali e vanno rafforzate perché consentono di accompagnare al lavoro il disoccupato e di provvedere alla formazione dei lavoratori adattando e riqualificando le loro competenze in base alle esigenze del mercato del lavoro. Il tema è stato discusso ieri nel corso del convegno in videoconferenza “Coronavirus e politiche attive del lavoro”, organizzato dalla Fondazione Consulenti per il Lavoro e patrocinato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Pisa, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Direttore Generale dell’Anpal, Paola Nicastro. “La pandemia da Coronavirus ha creato uno shock improvviso sia in termini di organizzazione del lavoro all’interno delle aziende sia in termini di mantenimento dei livelli occupazionali”, ha dichiarato il Direttore Nicastro. “Per questo motivo - ha continuato - nella fase 2 è necessario accompagnare la ripresa delle attività produttive e garantire al tempo stesso i livelli occupazionali puntando su interventi formativi che possano favorire lo sviluppo di nuove competenze, specialmente digitali dei lavoratori".

Per il Presidente della Fondazione Consulenti per il Lavoro, Vincenzo Silvestri, è determinante per la ripartenza ripensare ad un nuovo modello di politiche attive del lavoro. E l’assegno di ricollocazione, pensato prima per i soggetti percettori di NASpI, poi per i percettori del Reddito di Cittadinanza e successivamente gestito a livello nazionale dall’Anpal rappresenta un buon punto di partenza su cui intervenire per modificare le regole di funzionamento, oltre che quelle riguardanti l’attivazione dei soggetti beneficiari, per far ripartire le politiche attive del lavoro. “Sarebbe ora, infatti, che l’assegno di ricollocazione torni ad essere destinato a tutti i lavoratori che entrano nel bacino della disoccupazione e che la politica decida definitivamente sulla governance dell’Anpal”, ha sottolineato il Presidente a margine del seminario annunciando buone notizie anche per i Consulenti del Lavoro delegati della Fondazione Lavoro: l’Agenzia metterà finalmente a disposizione l’agenda per gli appuntamenti per la gestione dell’assegno di ricollocazione.

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