Martedì, 04 Febbraio 2020 12:58

Come sostenere la crescita e la sostenibilità del sistema previdenziale

Tra il 2008 e 2018 l’occupazione è aumentata di 125mila unità ma si sono perse oltre 2 miliardi di ore lavorate che, se calcolate per ciascun occupato, portano il volume annuo medio in capo ad ogni lavoratore dalle 1.806 ore del 2008 alle 1.722 del 2018 (-4,6%). Una decrescita generalizzata per il nostro Paese, destinata ad impattare sugli importi dei futuri assegni pensionistici, che a partire dal 2036 verranno calcolati in misura preponderante o esclusiva con il sistema contributivo.

A questo scenario si aggiunge, fra le altre cose, anche il costante calo demografico, destinato ad impattare sempre di più sugli equilibri pensionistici di medio periodo. Secondo l’Ocse, infatti, entro il 2050 in Italia il numero dei pensionati potrebbe superare quello dei lavoratori. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con il documento “Verso la riforma previdenziale. Alcuni elementi di riflessione”, evidenzia le principali criticità del mercato del lavoro italiano e le azioni da mettere in campo per sostenere la crescita, indispensabile anche per la sostenibilità del sistema previdenziale.

Leggi il documento

Leggi il comunicato stampa

Rassegna stampa: Il Tempo del 05.02.2020 - Il Dubbio del 06.02.2020

Scarica la rassegna web - ilsussidiario.net - today.it - ilsussidiario.net - money.it - avvenire.it - ilfattoquotidiano.it - repubblica.it - tg24.sky.it - termometropolitico.it - assinews.it - assinews.it - businesspeople.it

Notizie correlate: Opzione donna: in pensione prima ma con assegno ridotto - Pensioni, Calderone: investire oggi su nuove generazioni e II pilastro - Riscatto di laurea agevolato senza limiti di età

0
0
0
s2smodern