Martedì, 31 Luglio 2018 17:00

Il datore deve utilizzare ogni tecnologia possibile per la valutazione dei rischi

Il datore di lavoro, nell’ambito della valutazione dei rischi, dovrà porre in essere tutte le misure tecnologicamente adottabili, tali da eliminare o ridurre gli effetti pregiudizievoli sulla salute del lavoratore compresi quelli riferiti al lavoro monotono e ripetitivo". È quanto precisa la Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro nell'interpello n.6/2018, pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro in risposta ad un parere richiesto dall'organizzazione Cub Trasporti sul concetto di vigilanza dei lavoratori addetti a mansioni di sicurezza, idoneità ed efficacia degli strumenti utilizzati a tale scopo, in particolare per l’attività del macchinista.

Per la Commissione l’utilizzo di strumenti di controllo dell’attività del macchinista è obbligatoria sulla base di norme nazionali ed europee  e questo "obbliga" il datore di lavoro all’osservanza delle prescrizioni previste. Inoltre, si precisa nell'interpello "l’assenso di conformità dei dispositivi per il controllo della vigilanza del macchinista, da parte del Ministero dei Trasporti e dell’Agenzia Nazionale per la sicurezza ferroviaria, non determina di per sé una presunzione di conformità alle disposizioni previste dal decreto legislativo n. 81/2008 e successive modificazioni". Pertanto, per il corretto utilizzo di qualsiasi dispositivo (vigilante) omologato unitamente alla locomotiva il datore di lavoro deve valutarne l’impatto sulla salute e sicurezza dei lavoratori nell’ambito della valutazione dei rischi di cui agli articoli 17 e 28 del citato decreto.

Notizie correlate: Violazioni in materia di salute e sicurezza - Salute e sicurezza: adozione dello strumento di valutazione OiRA - INL: versione aggiornata del d.lgs. n° 81/2008

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