Giovedì, 24 Settembre 2020 10:59

Dal 16.10 stipendi e pensioni di nuovo pignorabili

Il prossimo 15 ottobre terminerà la sospensione delle notifiche delle cartelle di pagamento e degli altri atti esecutivi e cautelari da parte dell’Agenzia delle Entrate, fra cui il pignoramento dei conti correnti, come previsto dall’art. 99 del d.l. n. 104 del 2020 che ha modificato le precedenti disposizioni adottate per fronteggiare l'emergenza epidemiologica. I conti correnti tornano così ad essere oggetto di accertamenti fiscali e di atti esecutivi che hanno lo scopo di saldare i debiti del titolare. Come spiega l'esperto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Antonello Orlando, su Donnamoderna.com, “dal 16 ottobre non sono più sospesi i pignoramenti su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché pensioni e trattamenti assimilati derivanti dall’agente della riscossione". Si tratta, quindi, "solo di agenti pubblici della riscossione come l'Agenzia delle Entrate-Riscossione e non agenzie di riscossione private”. Di conseguenza, precisa Orlando, “solo fino alla scadenza del 15 ottobre non potranno essere notificate nuove cartelle di pagamento né promosse nuove azioni esecutive o cautelari sia per i debiti verso l'Agenzia delle Entrate–Riscossione, sia per le ingiunzioni fiscali degli enti territoriali, ovvero Comuni e Regioni”.

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