Lunedì, 25 Novembre 2019 14:50

Nuovo protocollo Asse.Co. per certificare aziende virtuose

Sempre più imprese coinvolte nel sistema dell’Asse.Co., la certificazione rilasciata dai Consulenti del Lavoro asseveratori per attestare la regolarità contributiva e retributiva dei rapporti di lavoro. Lo scorso 7 novembre, infatti, è stato siglato a Roma il protocollo d’intesa tra Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Confederazione Italiana delle Federazioni Autonome (CIFA) con l’obiettivo di ampliare le opportunità dell’asseverazione e di garantire una maggiore efficienza del mercato del lavoro attraverso il contrasto al lavoro sommerso e irregolare. Nei prossimi mesi Fondazione Studi e CIFA daranno il via ad alcuni progetti utili a divulgare alle aziende e ai Consulenti del Lavoro i vantaggi dell’asseverazione, soprattutto in termini di diffusione della cultura della legalità, di qualità dell’organizzazione aziendale e di riduzione degli accessi ispettivi, che in questo modo saranno orientati in via prioritaria verso le imprese non ancora in possesso della certificazione Asse.Co. A margine della firma, il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, ha dichiarato che saranno messe in campo “tutte le iniziative necessarie a diffondere la validità di questo accordo e i principi portanti dell’Asse.Co., anche tramite eventi divulgativi e formativi che verranno realizzati sia all’interno della Categoria sia su tutto il territorio nazionale”. “Per il Presidente di CIFA Andrea Cafà "le imprese hanno bisogno di servizi validi e la possibilità di certificare la regolarità delle procedure interne attraverso l’Asse.Co. è sicuramente uno di questi. Ecco perché - ha aggiunto - sosterremo la proposta dei Consulenti del Lavoro al governo di introdurre un sistema premiante negli appalti per le aziende che ottengono questa certificazione”. Le finalità di Asse.Co, oltre alla diffusione la cultura della legalità e alla semplificazione degli adempimenti, sono rappresentate dal fatto che le aziende certificate non rientreranno tra quelle destinatarie dell’ordinaria attività ispettiva (salvo specifica richiesta di intervento o indagini particolari).

Con questa ulteriore iniziativa, i Consulenti del lavoro intendono promuovere e sostenere comportamenti etici all’interno delle aziende, potendo contare sull'asseverazione quale opportunità integrativa (e non sostitutiva) degli ordinari strumenti di controllo della regolarità contributiva e retributiva, previsti dalla normativa vigente.

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