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Pubblicato il: Thu, 4 Jun 2009 - Letto: 940  volte

Uif e Cno regolamentano le segnalazioni in materia di antiriciclaggio

Il Consiglio Nazionale rende anonima la segnalazione di operazione sospetta ricevuta dal professionista.

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Antiriciclaggio, operativa l'attività di filtro dell’Ordine dei Consulenti del lavoro
 
 
Le segnalazioni degli iscritti potranno essere inviate dall'Ordine professionale in forma anonima all'UIF.
 
Dal 1° luglio entrano in vigore le nuove norme in materia di scambio di informazioni sulle segnalazioni di operazioni sospette. Con il Protocollo d' intesa siglato tra UIF e Consiglio Nazionale viene attuata la normativa come indicato dal decreto del 27 febbraio 2009 emesso dall'Economia. Il decreto recava la legittimazione del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del lavoro a ricevere le segnalazioni di operazioni sospette per trasmetterle all'Uif.
La possibilità per gli Ordini professionali di fare da filtro era stata prevista dal decreto legislativo di recepimento della terza direttiva in tema di antiriciclaggio. 
 
Si tratta di un ruolo facoltativo previsto dall' articolo 43 del decreto legislativo n. 231/07 che ha disciplinato le modalità di segnalazione sospetta. Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro ha dato nel 2008 la propria disponibilità a svolgere le funzioni indicate nel decreto.

La norma prevede una doppia strada per i professionisti. Essi possono trasmettere la segnalazione alla Uif o all'Ordine professionale. Quest' ultimo, infatti, può ricevere, ai sensi del comma 1, la segnalazione di operazione sospetta dai propri iscritti.

Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro riceve dai propri iscritti le segnalazioni di operazioni sospette ai sensi dell’art. 41 del d.lgs. n. 231/2007 e provvede a trasmetterle senza ritardo, in via telematica, alla UIF. Il CNCL trasmette il testo integrale della segnalazione, escludendone unicamente l’indicazione del nominativo del segnalante.


Il CNCL adotta adeguate misure per assicurare la massima riservatezza dell'identità dei consulenti che effettuano la segnalazione. Gli atti e i documenti in cui sono indicate le generalità di tali persone sono custoditi sotto la diretta responsabilità del presidente o di un soggetto da lui delegato.

- Leggi il protocollo

 



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